Danni ambientali, ex sindaco a processo

AVEZZANO. Perdita di percolato dalla discarica di Santa Luci a causa di un’alluvione. L’Aciam, gestore della discarica, paga la sanzione, mentre il Comune, di cui era sindaco Gianni Di Pangrazio, si...
AVEZZANO. Perdita di percolato dalla discarica di Santa Luci a causa di un’alluvione. L’Aciam, gestore della discarica, paga la sanzione, mentre il Comune, di cui era sindaco Gianni Di Pangrazio, si rifiuta sostenendo di non essere responsabile dell’accaduto. Così l’allora primo cittadino, attuale consigliere di opposizione, finisce davanti al giudice con l’accusa di aver contravvenuto alle disposizioni autorizzative in relazione al mancato funzionamento della pompa di estrazione del percolato. Accertamenti svolti dall’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente). Ieri si è tenuto il processo con giudizio immediato, rinviato a giugno, nel quale sono stati sentiti alcuni testimoni, i dirigenti comunali Lucia Ottavi e Stefano Di Fabio. Il Comune era stato condannato a 9mila euro di ammenda, ma era stata proposta opposizione il 13 settembre 2016. I fatti risalgono a tre anni fa. «Si tratta di un processo sorto dalla decisione di non far pagare al Comune di Avezzano una sanzione ingiusta», sottolinea Di Pangrazio, «dato che il Comune non era responsabile, ho preferito affrontare il processo piuttosto che pagare. C’era infatti un gestore, l’Aciam, che si occupava del servizio della discarica. Abbiamo chiesto l’anticipazione del processo, prima della prescrizione di febbraio, per dimostrare che non ci sono responsabilità. Vogliamo dare un precedente utile ai Comuni che si troveranno nella stessa situazione». (p.g.)

