Danni causati da cinghiali, presto un vertice

9 Luglio 2017

Berardinetti: «Convocare subito un incontro tra la Regione, i sindaci e il mondo agricolo»

ROCCA DI MEZZO. «Le soluzioni alle problematiche relative le questioni legate al mondo agricolo e zootecnico, con specifico riguardo al contenimento dei danni da fauna selvatica, sono da sempre state al centro della mia azione. Per tanto, alla luce delle polemiche innescate sulla vicenda, tengo a precisare che, raggiunto telefonicamente dal direttore Oremo Di Nino avevo dato la mia disponibilità, già da giovedì scorso, appena pochi minuti dopo l’inizio della protesta, a incontrare gli agricoltori che pacificamente rivendicano un loro sacrosanto diritto». Questo il chiarimento del presidente della commissione agricoltura, Lorenzo Berardinetti, in merito all’occupazione della sede del Parco regionale Sirente Velino da parte di alcuni agricoltori. La sua replica segue le critiche di Confagricoltura che ha attaccato i consiglieri regionali accusandoli di ignorare questo problema. «Sicuramente, spinti dalla esasperazione per una situazione non più sostenibile, alcuni manifestanti mi hanno invitato a non recarmi presso la sede del Parco perché volevano avere come interlocutori l’assessore Dino Pepe e il direttore del dipartimento agricoltura della Regione Antonio Di Paolo», ha continuato Berardinetti, «fatta questa precisazione mi corre l’obbligo, come penso sia giusto, rendere noto che mi sono attivato con incisive azioni per superare questo problema non più rinviabile. Ho condiviso con il presidente della comunità del parco, il sindaco di Fagnano Alto Francesco D’Amore, di sollecitare, con un documento, la convocazione di una riunione di tutti i soggetti interessati a partire dagli amministratori locali, del mondo agricolo, quello venatorio, oltre la indispensabile presenza del presidente Luciano D’Alfonso e degli assessori Dino Pepe e Silvio Paolucci, ciascuno per le proprie competenze, allo scopo di condividere ogni misura concreta da mettere in atto esaminando a fondo la questione del de minimis al fine di concedere i rimborsi che spettano agli agricoltori. È evidente che la sola solidarietà non basta, dalle prossime ore è mia intenzione riunire un tavolo di lavoro per un’immediata modifica alla legge regionale sulla caccia, che vada nella direzione di una sostanziale crescita dell’azione venatoria che contempla una sana difesa del comparto agricolo».
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