Danni causati dagli orsi, risarcimenti in arrivo

20 Dicembre 2021

Via libera della giunta regionale alla convenzione con il Parco per i rimborsi agli agricoltori

PESCINA. La giunta regionale dice sì alla convenzione con il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, per i risarcimenti dei danni causati dagli orsi. I plantigradi da tempo, e con molta frequenza, lasciano le zone montane per spostarsi sempre più vicino ai centri abitati. Questa situazione spesso crea problemi soprattutto agli agricoltori. Gli orsi, infatti, essendo a caccia di cibo, entrano nelle aree coltivate provocando seri danni agli agricoltori. Alla luce delle richieste di risarcimento danni arrivate dai proprietari delle aziende e dai contadini il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha proposto di rivedere la legge 245 del 2020. In particolare Imprudente, che ha anche la delega all’Agricoltura, ha proposto di inserire nella normativa “Accertamento e risarcimento dei danni causati da orsi alle colture e al patrimonio zootecnico, nei territori comunali di competenza regionale ai sensi della legge regionale 15 del 9 giugno 2016” un punto dedicato agli “Interventi a favore della conservazione dell’orso bruno marsicano”. Nello specifico Imprudente ha presentato ai colleghi della giunta uno schema di convenzione tra la Regione e l’Ente Parco, con il dettaglio dei risarcimenti che si andranno ad erogare in caso di danni provocati da orsi. La modifica alla normativa, secondo quanto riferito al termine della giunta dai rappresentanti della Regione, si è resa estremamente necessaria alla luce delle numerose segnalazioni, inviate alla Regione Abruzzo, inerenti le incursioni di orsi all’interno dei territori di comuni non ricompresi nella convenzione. Alla luce, inoltre, delle numerose incursioni dei plantigradi registrate negli ultimi mesi è stato deciso di affidare al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise tutte le azioni finalizzate a implementare le misure di prevenzione nei territori interessati come per esempio i comuni di Collarmele, Pescina e San Benedetto dei Marsi dove soprattutto l’estate scorsa l’orso marsicano si è fatto notare spesso creando innumerevoli problemi agli agricoltori. (e.b.)
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