Danni da Covid: aiuti alle imprese oggi l’avviso, domande da lunedì

Contributo massimo di 1.500 euro per investimenti in macchinari, ristrutturazioni aziendali, innovazioni Fa fede l’ordine cronologico di presentazione delle istanze. Disponibile un fondo da 250mila euro
AVEZZANO. Da lunedì prossimo le domande per chiedere il sostegno del Comune alle spese e agli investimenti (al 50%). Un piano di aiuti che riguarda piccole imprese, liberi professionisti, associazioni sportive e istituzioni sociali danneggiati dall’emergenza sanitaria: completata la procedura burocratica, scattata dopo il disco verde dell’amministrazione comunale, l’ufficio del Suap – dirigente Tiziano Zitella, funzionario Pasquale Partemi – ha predisposto l’avviso che sarà pubblicato oggi sull’albo pretorio del Comune. Le istanze per l’inserimento nella lista dei beneficiari, corredata dalla dichiarazioni di possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico, scaricabile sul sito, potranno essere presentate al Comune a partire dalle ore 9 di lunedì 29 novembre e fino a lunedì 6 dicembre per via telematica (mezzo pec) a comune.avezzano.aq@postecert.it.
Sul piatto della bilancia l’amministrazione ha messo un plafond di 250mila euro attinto dal cosiddetto fondone Covid (che potrebbe essere aumentato, all’occorrenza), in aggiunta ad altre misure di sostegno alle imprese per un importo globale di 350 mila.
Determinante il fattore tempo: le domande di contributo al 50% delle spese sostenute e documentate effettuate dopo le pubblicazione del bando saranno inserite in un elenco seguendo l’ordine cronologico di presentazione al protocollo. «Nel segno della massima trasparenza e concretezza», affermano i consiglieri di maggioranza Lucio Mercogliano e Carmine Silvagni, «l’amministrazione onora gli impegni assunti con il mondo produttivo e dà il via all’avviso pubblico per la presentazione delle richieste finalizzate a sostenere le spese e gli investimenti informando la cittadinanza in via preventiva. L’obiettivo, naturalmente, è quello di stimolare la ripresa delle attività messe a dura prova dall’emergenza coronavirus».
L’iniziativa, approvata all’unanimità dal consiglio, dove la maggioranza ha accolto un emendamento del consigliere di minoranza, Mario Babbo, prevede la concessione di contributi fino a un massimo di 1.500 euro e fino all’esaurimento dei fondi per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti; ristrutturazioni aziendali; innovazioni tecnologiche per la digitalizzazione; vendita a distanza e smart working. Ma c’è spazio anche per i nuovi prodotti da immettere nel mercato. Sono esclusi dai benefici le medie e grandi strutture di vendita e le attività di carattere industriale. (r.rs.)

