Danni da maltempo? Così sono ridotti marciapiedi e strade

Buche sull’asfalto, ghiaccio pericoloso e parcheggi “vietati” Difficoltà anche per gli ambulanti in piazza Garibaldi
SULMONA. Strade dissestate, parcheggi dimezzati e marciapiedi impraticabili a causa dei cumuli di neve ammucchiati dai mezzi meccanici. Finita l’emergenza neve dei giorni scorsi si passa alla conta dei danni, con diverse auto in sosta danneggiate dai cumuli di neve raccolti dalle gru, che con le loro pale hanno aperto anche dei veri e propri squarci sulle strade. Come nel caso di via Circonvallazione Occidentale, dove l’asfalto è saltato in più punti, anche sotto l’azione delle catene delle auto in transito. In particolare, prima del piazzale dei vigili del fuoco, una profonda buca costringe gli automobilisti ad invadere la corsia opposta, congestionando il traffico. Ma se ne contano altre di mini voragini sulla stessa strada, che impediscono un regolare transito alle auto. Non va meglio ai pedoni, costretti – dal centro alla periferia – a invadere le strade, visti i marciapiedi occupati dai cumuli di neve e ghiaccio, che non lasciano spazio nemmeno agli scivoli per passeggini o sedie a rotelle. Rivolgersi a ditte e privati cittadini con mezzi spartineve e che sono stati pagati fino a cento euro l’ora ha lasciato ancora una volta la città in balia di chi per guadagnare di più non ha svolto il lavoro con criterio. Basta vedere come è stata ammucchiata la neve in via Papa Giovanni, dove in corrispondenza della pensilina degli autobus sono state costruite due lingue di ghiaccio che invadono completamente la carreggiata. Oppure basta farsi un giro in città a bordo di un’auto per accorgersi che in corrispondenza dei principali incroci, come quello fra via Cornacchiola e via Togliatti, è stato eretto un muro alto due metri di neve e ghiaccio, che impedisce la visuale proprio in corrispondenza del semaforo e dell’attraversamento pedonale. Eppure i soldi spesi sono stati molti anche quest’anno, con l’affitto di spalatori e mezzi che andava dalle 35 alle 100 euro l’ora (iva esclusa), per una spesa preventivata che si aggira sui 50mila euro. Finita l’emergenza, si fatica a tornare alla normalità per l’assenza di parcheggi, non ancora puliti o occupati dalla neve tolta dalle strade, senza contare marciapiedi impraticabili e muri di ghiaccio annerito a coprire incroci o monumenti. Come nel caso della statua di Ovidio a piazza XX Settembre o della chiesetta di San Rocco a piazza Garibaldi, che è stata ripulita per il mercato, ammucchiando la neve ai bordi e riducendo gli spazi per gli ambulanti, coprendo l’edicola e la piccola chiesa, oltre che gli archi dell’acquedotto. Se a questo ci aggiungiamo il mancato senso civico di molti sulmonesi, che lasciano l’auto dove capita (fra cui l’ingresso della villa comunale e piazza XX Settembre), c’è da augurarsi che piova quanto prima per restituire la città alla normalità.
Federica Pantano
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