Danni degli animali selvatici: fondi alle aziende per prevenirli

Il Parco del Gran Sasso e della Laga fissa le regole per finanziare nuove recinzioni e le altre difese Dall’orso al lupo, passando per il cinghiale e la lince: la loro presenza provoca «conseguenze rilevanti»
L’AQUILA. Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha approvato il disciplinare per la concessione di aiuti «finalizzati alla prevenzione dei danni arrecati dalla fauna al patrimonio agricolo e zootecnico». Nella delibera si legge che «all’interno del territorio del Parco, la diffusa presenza di carnivori e ungulati selvatici causa rilevanti danni alle attività agricole e zootecniche. Si ritiene, pertanto, utile e necessario sostenere tali attività promuovendo la messa in opera di strumenti di prevenzione dei danni».
AMBITO DI APPLICAZIONE
«Vengono concessi aiuti finalizzati alla prevenzione dei danni arrecati dalle seguenti specie di fauna selvatica: cinghiale, capriolo, cervo, istrice, tasso, lepre, orso bruno marsicano; lupo; aquila reale; lince europea; gatto selvatico europeo; faina; martora; donnola; volpe comune. Gli aiuti sono pagati direttamente ed esclusivamente all’azienda interessata».
BENEFICIARI DEGLI AIUTI
«Gli aiuti», si legge nel documento, «sono concessi alle microimprese, piccole imprese e medie imprese attive nella produzione agricola e zootecnica primaria. In deroga, gli aiuti alle grandi imprese sono concessi in regime de minimis sulla base e nel rispetto del regolamento Ue». Le opere di prevenzione oggetto degli aiuti «possono essere realizzate da uno o più beneficiari i cui terreni ricadano, in tutto o in parte, all’interno dei confini del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Gli aiuti sono concessi anche ai soggetti attivi nella produzione agricola e zootecnica primaria non qualificabili impresa ai sensi del diritto dell’Unione europea sugli aiuti di Stato». I fondi concessi «sono limitati al 100% dei costi ammissibili che devono essere accompagnati da prove documentarie chiare, specifiche e aggiornate».
OGGETTO DEGLI AIUTI
«Oggetto degli aiuti sono i costi relativi a interventi di prevenzione dei danni arrecati dagli animali selvatici agli allevamenti zootecnici e alle colture agricole. Sono concessi sotto forma di fornitura di materiale di prevenzione in comodato d’uso gratuito o di contributo economico a fondo perduto finalizzato all’acquisto dei materiali suddetti e alla realizzazione dell’opera di prevenzione. Gli aiuti sono concessi a seguito di pubblicazione di avvisi, che disciplinano le modalità di formazione di una graduatoria. Quest’ultima è approvata con determina dirigenziale che individua i beneficiari ai quali vengono concessi gli aiuti. Gli aventi interesse rispondono all’avviso presentando una domanda scritta di aiuto con la quale forniscono informazioni sul progetto o le attività relative all’intervento di prevenzione da realizzare, comprese le date di inizio e fine dei lavori, elenco dei costi ammissibili, forma degli aiuti e importo del finanziamento necessario. Le tipologie di interventi ammesse agli aiuti sono riportate nei disciplinari tecnici per la realizzazione e l’utilizzo di recinzioni e altri strumenti di prevenzione dei danni arrecati al patrimonio zootecnico e alle colture agrarie, in vigore al momento della concessione degli aiuti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

