Danni del terremoto Presentati progetti per oltre 3 milioni

25 Maggio 2019

Ricostruzione a Pratola, il Comune vuole stringere i tempi  Il via libera ai finanziamenti dall’Ufficio speciale di Fossa

PRATOLA PELIGNA. Pratiche per il valore complessivo di oltre tre milioni di euro in un solo mese. Si tratta del lavoro portato a termine dall’ufficio sisma del Comune di Pratola Peligna. Le pratiche sono quelle legate alla ricostruzione del secondo centro per numero di abitanti della Valle Peligna. Per questo la documentazione, progetti per un valore di 3milioni e 377mila euro, è stata inviata all’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa che dovrà dare il via libera ai finanziamenti.
«Stiamo lavorando con molta determinazione», ha detto il sindaco Antonella Di Nino, che di recente ha deciso di potenziare l’ufficio comunale per la ricostruzione. «Questi finanziamenti saranno spesi per sistemare le ferite che il terremoto ha inflitto al nostro comune e si trasformeranno in lavoro e risorse per le ditte e le maestranze impegnate nella ricostruzione». Un settore, questo, su cui l’amministrazione Di Nino sta spingendo già da tempo. In particolare, le attività erano iniziate con una mappatura degli aggregati presenti nel territorio di Pratola. Successivamente, si è proceduto a valutare il loro stato di salute. In particolare l’attenzione si è incentrata sulle carte e sugli adempimenti da fare per poter costituire i consorzi.
Una ricognizione che alla fine ha portato al commissariamento di tre aggregati che non erano in regola, alla pubblicazione di un bando per la ricerca di persone in grado di ricoprire il ruolo di commissario e alla nomina di questi ultimi nei rispettivi consorzi. L’intera operazione ha portato all’aumento del numero di aggregati nel territorio comunale che attualmente ne conta circa 17. Non è la prima volta che dall’ufficio sisma del Comune arrivano richieste di finanziamenti per la ricostruzione che vengono poi inviate all’ufficio speciale di Fossa.
Solo qualche mese fa, infatti, erano stati richiesti altri 500mila euro a cui si sommano ulteriori 320mila euro.
Fondi che in parte sono stati stanziati e destinati alla messa in sicurezza degli edifici che costituiscono i diversi aggregati da ristrutturare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA