De Amicis, sciopero alla rovescia

11 Luglio 2015

Il cantiere verrà ripulito per protesta contro il blocco dei cantieri

L’AQUILA. «Ripuliamo un cantiere fermo all’Aquila, per chiedere di far ripartire lavori e opere bloccati in tutto l’Abruzzo». È in programma oggi, a partire dalle 10, il cosiddetto “sciopero alla rovescia”, indetto dalla Fillea-Cgil per manifestare contro la stasi nel settore delle costruzioni.

Si sciopera nel capoluogo di regione – la manifestazione si svolgerà nel cantiere della storica scuola De Amicis, in centro storico – dove la ricostruzione va a rilento, ma il problema colpisce l’intera regione. «C’è la necessità di avere una legge efficace», sottolinea Silvio Amicucci, segretario generale della Fillea-Cgil, «per risolvere i tanti problemi del settore. Primo fra questi: garantire ai lavoratori edili e a tutta la filiera delle costruzioni il lavoro. Noi rivendichiamo un lavoro utile e necessario alle comunità abruzzesi, quindi la ricostruzione non può procedere a singhiozzo. Attualmente la cassa edile dell’Aquila conta meno lavoratori di quanti ce n’erano nel 2008».

Secondo Amicucci, «l’Abruzzo ha anche la necessità di ammodernare le sue infrastrutture, come la fondovalle del Sangro e la Pedemontana, l’aeroporto di Pescara e il porto commerciale di Ortona, solo per fare alcuni esempi. In totale sono a disposizione 980 milioni di euro per opere che attendono la cantierizzazione. Se la Regione si muovesse», conclude il sindacalista, «si potrebbe dare lavoro a 4000 edili in più, in tempi rapidi e almeno per i prossimi tre anni». (r.s.)

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