De Amicis, scuola-simbolo non ricostruita

Cantiere al palo nonostante i fondi delle “Amiche per l’Abruzzo”. Ma preside e insegnanti non mollano
L’AQUILA. «La scuola sta ricostruendo la memoria grazie alle insegnanti che riportano i ragazzi nel centro storico, per ricostruire una memoria che non hanno».
A parlare è Agata Nonnati, la dirigente scolastica della scuola primaria “De Amicis”, scuola simbolo del centro storico, accanto alla chiesa di San Bernardino, oggi spostata in periferia nel Musp in via della Polveriera. Una struttura su due piani, con una palestra, la mensa, e che ospita 394 studenti della primaria e oltre 150 ragazzi dell’infanzia.
«È uno dei moduli provvisori più belli tra quelli costruiti», ha dichiarato Lorella Maurizi, insegnante della De Amicis. «Da 10 anni la trattiamo come fosse casa nostra, perché l’abbiamo ereditata dal Comune e dallo Stato e vogliamo conservarla rendendola ancora più bella. Però, almeno noi insegnanti, stiamo aspettando che si costruiscano delle scuole con la esse maiuscola, sicure, in muratura e che rispettino tutti i canoni in termini di sicurezza».
«Nella nostra scuola», ha dichiarato la dirigente scolastica, «abbiamo bambini del 2009, nati subito prima o subito dopo il terremoto, e loro sono nati dentro questa realtà». Una realtà fatta di moduli provvisori: «Sono nati in case provvisorie, vivono nei prefabbricati e frequentano, da sempre, i moduli provvisori».
Questa è la “generazione terremoto”, fatta di ragazzi che non conoscono L’Aquila com’era. «Abbiamo accolto tutti i bambini, facendo rientrare anche chi era sulla costa, è stata una grande prova della tenuta della scuola come comunità», ha aggiunto la dirigente scolastica. «Un modo per riaggregarci, per ritrovarci e stare insieme. È una scuola sempre aperta, anche nel pomeriggio per le attività sportive, è una risposta che diamo al territorio».
La De Amicis è una scuola simbolo del centro storico. Nel 2009 il concerto di beneficenza “Amiche per l’Abruzzo”, organizzato da Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Elisa, Giorgia, a San Siro, il 21 giugno di quell’anno, raccolse oltre 1,5 milioni, di cui 946.725 donati al Comune proprio per la ricostruzione della scuola elementare “Edmondo De Amicis”, 80mila euro sono stati stornati per ampliare una mensa della succursale e creare un’aula di musica. Una delibera del Comune, datata novembre 2018, stabilisce che la scuola non verrà ricostruita lì dov’era per questione di sicurezza.
«Spero che, se la decisione presa non cambierà», ha sottolineato Nonnati, «almeno altre scuole possano tornare in centro, perché un centro storico è fatto anche di scuole dell’infanzia e secondarie di primo grado». Sulla presenza in città del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Lorenzo Fioramonti per l’inaugurazione dell’anno scolastico, le emozioni sono ancora vive. «È un segno tangibile della volontà di ripartire dalle scuole», ha concluso Maurizi, «perché sono il seme della nostra società».
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