De Angelis alla Cgil: «LFoundry riavrà gli aiuti dallo Stato»

27 Febbraio 2019

AVEZZANO. Fronte comune per tutelare l’azienda e i lavoratori. È questo l’impegno che ieri i rappresentanti della Fiom-Cgil hanno chiesto al primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, e a...

AVEZZANO. Fronte comune per tutelare l’azienda e i lavoratori. È questo l’impegno che ieri i rappresentanti della Fiom-Cgil hanno chiesto al primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, e a tutta la sua amministrazione per il futuro di LFoundry. Le parti sociali, che nelle settimane scorse avevano lamentato una scarsa attenzione verso il sito avezzanese, sono andati a bussare alla porta del municipio per coinvolgere il sindaco in questa battaglia. «L’intero sito LFoundry è stato inserito, su richiesta del Comune, nel nuovo disegno della Zona economica speciale», ha precisato De Angelis, «pertanto LFoundry potrà a breve usufruire di importanti agevolazioni, come il credito d’imposta. Il Comune è in procinto di chiedere alla Regione la revisione della mappa degli aiuti di Stato, dai quali la Marsica è stata esclusa nel 2014. L’obiettivo è quello di dare la possibilità a LFoundry di poter tornare a contare sugli aiuti di Stato, sicuramente una certezza in più per chi scelga di investire nel sito marsicano». Piena disponibilità, quindi, da De Angelis che, insieme all’assessore Crescenzo Presutti, ha assicurato incontri con il management LFoundry e con il neo presidente della Regione, Marco Marsilio. I rappresentanti della Fiom-Cgil presenti – per la segreteria regionale Alfredo Fegatelli, per quella provinciale Simona Elvira De Santis, e le Rsu Roberto Di Francesco, Rocco Rossi, Ciro Sabatino, Diego Di Francesco, Donato Buccini e Giuseppe Cornelio – hanno annunciato che non abbasseranno la guardia e continueranno a lavorare nell’interesse dei 1.500 dipendenti. «Abbiamo presentato al sindaco tutte le varie problematiche riscontrate in questi mesi in azienda», ha affermato Di Francesco, «dal momento che non si stanno rispettando le tempistiche, in base agli impegni presi con il governo a novembre, e che non si vedono soluzioni all’orizzonte. Ma soprattutto ci sono perdite economiche importanti. Siamo preoccupati e non ci fermeremo qui. Già dalle prossime settimane ci mobiliteremo con la Regione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA