De Angelis contro tutti: «Giunta disastrosa»

21 Luglio 2021

L’ex sindaco e attuale coordinatore provinciale FI: assenza di visione, 5 anni così si pagano caro

AVEZZANO. «Amministrazione disastrosa, disordinata, senza punti di riferimento, zero programmazione, poche idee e pure retrograde, senza stile».
Non risparmia niente e nessuno l’ex primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, coordinatore provinciale di Forza Italia. De Angelis interviene a pochi giorni dalla sospensione del sindaco Gianni Di Pangrazio (decretata dal prefetto Torraco a seguito della condanna a un anno e 4 mesi per un utilizzo improprio dell’auto blu) e fa un bilancio dell’attuale situazione amministrativa della città criticando il degrado, l’assenza di identità politica e di programmazione.
«Avezzano: un’amministrazione disastrosa», esordisce il coordinatore provinciale di Forza Italia, «assessori che insultano il Papa, consiglieri che cantano e ballano nelle sale del Comune in piena pandemia, assegnazione di deleghe prive di significato a ingenui consiglieri, non c’è sostanza. Giunta leggerissima, direi evanescente, e sindaco assente».
Oltre all’analisi della situazione amministrativa, De Angelis non tralascia l’aspetto pratico, spiegando che a suo avviso «la città è sporca, tutte le principali aree verdi sono bruciate, contratti di manutenzione che non si fanno rispettare, uffici tecnici in tilt: nessun nuovo cantiere aperto e cantieri ereditati inspiegabilmente fermi. Assenza di qualunque visione politico-amministrativa, camuffata con condivisione e confronto, che blocca la città in tutte le decisioni strategiche: isola pedonale, pista ciclabile, nuove opere». L’ex sindaco, sfiduciato nel giugno 2019, a due anni dall’elezione e poi sostituito dal commissario prefettizio Mauro Passerotti, critica anche l’aspetto «comunicativo» dell’amministrazione Di Pangrazio.
«Continui comunicati stampa per annunciare solo piccole manovre di ordinaria amministrazione come attivazione numeri verdi, affidamento pulizia fontane, continue riunioni e tavoli di lavoro a cui non seguono decisioni, restyling di defibrillatori», conclude De Angelis, «cinque anni così e la città pagherà caro questo triste scenario capitato per sventura. Avezzano ha un’anima progressista e di centrodestra, attualmente è amministrata da consiglieri messi alla porta dal centrosinistra e opportunisti che per la cadrega (sedia, scranno, ndc) hanno tradito il centrodestra. A quasi un anno di mandato sarebbe interessante conoscere la visione del progetto di città di questa amministrazione: al di là della fervente idea di far diventare Avezzano città identitaria della patata, gli spunti strategici di programmazione a medio-lungo termine sono totalmente assenti». (e.b.)
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