De Angelis: da Di Cola false accuse e confusione politica

9 Settembre 2019

AVEZZANO. Parole in libertà. L’ex sindaco, Gabriele De Angelis, liquida il j’accuse dell’ex arbitro di serie A, nonché ex componente del comitato comunale Udc, Bruno Di Cola, come «la ricostruzione...

AVEZZANO. Parole in libertà. L’ex sindaco, Gabriele De Angelis, liquida il j’accuse dell’ex arbitro di serie A, nonché ex componente del comitato comunale Udc, Bruno Di Cola, come «la ricostruzione estemporanea di chi non aveva ruolo in consiglio, né in Forza Italia. Stupisce», afferma il neo commissario provinciale azzurro, «che dello scioglimento del consiglio parli Di Cola, che non vi aveva alcun ruolo, e non il genero, Marco Natale, uno degli artefici della caduta, senza motivi tecnici, insieme a Luigia Francesconi e Leonardo Rosa. Dobbiamo quindi pensare che a decidere la fine dell’amministrazione sia stato lui e chissà chi altro, e non chi sedeva in consiglio? Le sue parole, inoltre, stupiscono e infastidiscono chiunque faccia politica seriamente e in prima persona, come il sottoscritto, che ha portato a termine in 2 anni il programma, invece di lanciare false accuse ed entrare nelle dinamiche di un partito al quale non appartiene e senza aver mai portato un contributo politico concreto».
Ma non finisce qui. L’ex sindaco, infatti, addebita a Di Cola un continuo cambio di posizioni. «Ricapitolando», dice, «Di Cola ha rotto con l’Udc, dopo averlo fatto già con Di Pangrazio e poi col sottoscritto di cui aveva sposato il progetto di città, mentre oggi annuncia una vaga intenzione di aderire a FI, cosa che avrebbe potuto fare in ogni momento, invece che, guarda caso, dopo la mia nomina. La storia politica di Di Cola è dunque un susseguirsi di rotture, interruzioni e vaghe intenzioni. E in questa sua confusionale gestione della politica ha dimenticato che nessun Comune con l’anatra zoppa ha concluso i 5 anni, come in ultimo Lecce».
L’ex sindaco mette i puntini sulle i anche per le regionali: «Forza Italia ha subìto un calo fisiologico, anche a livello nazionale, invece ad Avezzano, Iampieri, da me sostenuto, ha ottenuto un risultato superiore alla precedente tornata. La verità è che, come lui stesso ammette, sciogliendo il consiglio senza motivi hanno fatto un gravissimo danno alla città. Voglio dare un consiglio a Di Cola: la politica è una cosa seria, la lasci a chi ha scelto di farla seriamente e magari lasci spazio al genero, del quale non abbiamo mai sentito un’opinione o una proposta. Ma nemmeno una critica. E anche ora fa parlare il suocero che, senza alcun ruolo e titolo, continua ad alimentare un clima di tensione che non giova alla città».
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