De Angelis dribbla la crisi Consiglio tra dieci giorni

Continuano le frizioni con l’Udc, l’assemblea civica convocata grazie allo Statuto Il primo cittadino: non ho motivi per pensare che qualcuno decida di cacciarmi
AVEZZANO. Salvati per il rotto della cuffia: la maggioranza, ridotta al lumicino dall’assenza del capogruppo Udc, Luigia Francesconi, evita un nuovo passo falso grazie allo Statuto che, in caso di parità (erano 11 a 11), assegna la decisione finale al presidente dell’assise civica. Il consiglio comunale, con all’ordine del giorno il voto-bis sul consuntivo, bocciato in prima istanza, e le mozioni sulle multe al semaforo di via XX Settembre e sulla sfiducia al presidente del consiglio comunale, si terrà sabato 8 giugno alle 10, la data più gradita alla maggioranza De Angelis. L’opposizione, invece, voleva tenere la seduta giovedì 6. Il mercato del sabato, invece, non sarà all’ordine del giorno: lo stato dell’arte sul ritorno del mercato in centro città, stabilito in precedenza dal consiglio comunale, sarà comunicato direttamente dal sindaco. L’assenza dell’Udc, che dopo le diserzioni in giunta dell’assessore Lino Cipolloni continua a mandare segnali di insofferenza per la decisione del sindaco di assegnare la delega di vicesindaco a Crescenzo Presutti, superata in conferenza dei capigruppo dall’assist del presidente, potrebbe essere letale in consiglio comunale dove la maggioranza dovrà fare i conti anche con il dissenso del consigliere Leonardo Rosa (Fratelli d’Italia), entrato in rotta di collisione dopo la “sveltina” sull’assessorato non condiviso col duo Iride Cosimati-Maurizio Gentile. Diametralmente opposto il pensiero sulle diverse sponde, dove il sindaco è ottimista sul responso in consiglio comunale, dove si decide la partita per la sopravvivenza, mentre la minoranza parla di amministrazione ai titoli di coda. «La maggioranza in scontro perenne per le poltrone», afferma il consigliere d’opposizione Cristian Carpineta, «si è salvata grazie al sostegno del gruppo misto che gli ha consentito il pareggio. E poi allo Statuto. Il banco di prova vero, però, sarà il consiglio dove ogni consigliere voterà per sé e ogni voto vale uno». Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pd. «È una situazione anomala», sottolinea Domenico Di Berardino, «l’amministrazione è impegnata solo per cercare di sopravvivere, mentre la città attende la soluzione ai molteplici problemi che attanagliano il territorio». Gianni Di Pangrazio punta il dito «sui tempi lunghi per portare la questione delle sanzioni del T-red, che giace dal 13 maggio, in consiglio». Il sindaco, invece, è fiducioso sul «buon esito dell’assise civica per ridare nuovo slancio all’azione amministrativa. La nuova maggioranza», chiosa Gabriele De Angelis, «è stata costituita dai partiti di centrodestra che hanno dichiarato pieno sostegno all’amministrazione: non ho motivi per pensare che qualcuno decida di mandare a casa l’amministrazione per sancire un suicido politico».
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