De Angelis (FI): « Di Pangrazio smemorato»

12 Ottobre 2023

Continuano le polemiche sul caso-Del Boccio: «Ha relegato Avezzano in una posizione di arretratezza»

AVEZZANO. Il commissario provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis, definisce «drammatiche» e «macchiavelliche» le dichiarazioni del sindaco Gianni Di Pangrazio. Polemica esplosa dopo il passaggio di Antonio Del Boccio, consigliere di maggioranza, nella Lega. Di Pangrazio ha difeso la scelta, rivendicando la propria posizione civiva. «Solo ieri Di Pangrazio era ispiratore e stratega della coalizione di centrosinistra risultata sconfitta da quella di centrodestra nelle elezioni provinciali». Sottolinea De Angelis. «Voglio credere nella sua buona fede e ritenere le sue dichiarazioni come l’ennesima manifestazione della gran confusione che di recente si è impadronita di lui», continua De Angelis, «vedasi la vicenda Crua dove si sarebbe recato ad approvare il bilancio sebbene il Comune non faccia più parte del centro di ricerca; oppure l’Aciam dove prima nomina il suo alfiere come presidente (Maurizio Bianchini, ndc) e poi lo trascina in tribunale per togliersi dall’empasse di proroghe malamente accordate. Insomma, una serie di rilevanti inciampi secondi soltanto al disastro del Cam, con una vicenda giudiziaria ancora in atto che lo vede coinvolto per un maxi risarcimento di 18 milioni di euro e che fa sorgere più di qualche dubbio anche sulla sua incompatibilità con la carica di sindaco». De Angelis ha voluto ricordare «allo smemorato Di Pangrazio che nell’unica tornata elettorale che ci ha visto contrapposti, gli avezzanesi hanno scelto il sottoscritto e non lui al quale hanno riservato una sonora sconfitta di cui porta ancora rancore e risentimento. Si concentri a risollevare Avezzano dalla posizione di arretratezza nella quale la sua azione amministrativa l’ha relegata, al conseguente grave calo demografico in cui si è avvitata la città e all’isolamento politico derivante dalle sue infauste scelte politiche». Secondo il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Goffredo Taddei, la presenza di esponenti di vari partiti in una maggioranza definita proprio da Di Pangrazio civica è «un’ambiguità che dovrebbe essere risolta». Per Taddei «si tratta di una vera e propria stortura e anche i partiti dovrebbero fare un po’ di chiarezza. Durante l’amministrazione De Angelis i consiglieri Maria Antonietta Dominici e Alessandro Pierleoni, attualmente in amministrazione, dichiararono che come conseguenza dell’ingresso dei partiti nella maggioranza si era persa l’identità civica e uscirono dalla maggioranza. Ora coerenza vorrebbe che facessero altrettanto». (e.b.)
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