De Angelis: «In 3 mesi 2.381 le auto passate con il rosso»

16 Maggio 2019

Il sindaco difende le scelte: «I dati dimostrano l’emergenza di sicurezza stradale» No alla cancellazione delle multe, scatta una verifica sui tempi d’attesa del giallo

AVEZZANO. Scatta la «verifica del sincronismo» dei semafori del T-red – ovvero si valuta la durata del passaggio dal giallo al rosso, adesso di appena 4 secondi – ma il sindaco Gabriele De Angelis respinge l’ipotesi del «colpo di spugna», soprattutto per gli automobilisti che «nell’arco di tre mesi hanno superato il semaforo rosso per 2.381 volte mettendo a rischio la loro vita e quella altrui». «Il numero dei verbali per i passaggi col rosso dai primi di dicembre al 14 di marzo», sottolinea il primo cittadino, «conferma l’esistenza di una vera e propria emergenza di sicurezza stradale, ora sensibilmente ridotta. È in virtù di questo allarme sociale, dimostratosi più che fondato, che gli uffici preposti hanno provveduto all’installazione del dispositivo di rilevamento delle infrazioni». De Angelis, quindi, difende la scelta del T-red per la tutela della sicurezza stradale.
I DATI DEL COMUNE. «Non avrei mai immaginato un numero così elevato di sanzioni», aggiunge il sindaco, «circa 10mila complessive (solo nei primi tre mesi di attività dell’impianto, ndc) che, pur registrando violazioni del codice della strada, riguardano anche comportamenti meno pericolosi per l’incolumità dei cittadini, come quelli commessi da chi, con il semaforo rosso, ha superato la striscia orizzontale con oltre la metà dell’automezzo». Nella prima fase di attività, quindi, il sistema di rilevamento delle infrazioni ha fatto emergere un quadro molto variegato, forse sottovalutato, a detta del sindaco.
È TEMPO DI ACCUSE. «Per questo ho disposto la sospensione del T-red», aggiunge De Angelis, bacchettando l’ex assessore Leonardo Casciere e il responsabile della polizia locale, il dirigente Luca Montanari, «un provvedimento che avrei assunto prima se fossi stato informato da chi di competenza con maggiore tempestività del volume delle sanzioni e soprattutto del tipo di infrazioni. La situazione esiste e sarà affrontata con serietà e senso di responsabilità».
CONSIGLIERI-AVVOCATI. Il sindaco non risparmia una stoccata a diversi consiglieri-avvocati della minoranza. «Non commento neanche i toni scomposti e gli argomenti strumentalmente usati dalla minoranza sul T-red», prosegue, «poiché mi interessa fare chiarezza nei confronti dei cittadini e non alimentare polemiche sulla loro pelle. A chi afferma che il Comune volesse fare cassa con le multe, dovrei rispondere che gli avvocati-consiglieri comunali stanno cercando di accaparrarsi clienti per i ricorsi, ma non lo penso. Invito tutti, però, a non esasperare gli animi».
VERIFICA SUL GIALLO. Scatta il controllo a tappeto del meccanismo e delle sanzioni. «Per prima cosa chiederò che venga verificato il sincronismo dei semafori e, più in generale», conclude, «il funzionamento del sistema. Annullare tutte le sanzioni con un colpo di spugna non è possibile, e non sarebbe giusto, ma una cosa è certa: ogni verbale sarà controllato, evitando al cittadino il disagio e i costi di affrontare ricorsi improbabili e al Comune di evitare contenziosi che si mostrassero giustificati».
SI ATTENDE IL CONSIGLIO. La storia del T-red, comunque, al di là delle polemiche, oggetto di decine di ricorsi al giudice di pace (il primo per un passaggio col rosso è stato perso dal Comune, si attendono le motivazioni, ndc) e al prefetto sta per approdare in assise civica: i sette consiglieri di minoranza hanno presentato la richiesta di consiglio comunale mirato all’annullamento delle infrazioni minori: il superamento delle strisce bianche.
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