De Angelis, la cura funziona E la crisi comunale svanisce
I ribelli tornano nei ranghi in 72 ore: approvati tutti i punti in consiglio comunale Si profila un nuovo cambio nella giunta. L’opposizione contro spese e multe
AVEZZANO. Settantadue ore di alta tensione archiviate come se nulla fosse successo: nessun segno della crisi a Palazzo di città, dove il consiglio comunale di riparazione, dopo il colpo a freddo di lunedì, è filato liscio come l’olio nelle fila della maggioranza dove ognuno era al suo posto. Nessun problema, quindi, per la variazione di bilancio, il bilancio consolidato e la modifica al piano delle opere pubbliche 2018/2020, tutti approvati con il voto bulgaro della maggioranza, l’astensione dei due consiglieri del gruppo misto Gabriele Tudico e Sonia Di Stefano – che rumors di Palazzo danno in maggioranza prima delle Regionali – e il voto contrario della minoranza.
All’apparenza, quindi, la clamorosa protesta messa in atto dai consiglieri malpancisti Leonardo Rosa, Luigia Francesconi e Marco Natale (Udc), Alessandro Pierleoni, Maria Antonietta Dominici, Donato Aratari e Vincenzo Ridolfi (Responsabilità civica) e Annalisa Cipollone (Innovazione) era come se non ci fosse mai stata. Archiviata in un battibaleno dopo un incontro chiarificatore con il sindaco Gabriele De Angelis, chiuso con la promessa di cambiare registro soprattutto per quel che riguarda la gestione verticistica dell’amministrazione, in particolare per quel che concerne le delibere dell’esecutivo che arrivano ai consiglieri a giochi fatti. Impegno che, fa filtrare un consigliere a microfoni spenti, stava per essere violato poco prima del consiglio di riparazione, con una delibera arrivata “fuori sacco”, poi parcheggiata per evitare una nuova diserzione di massa, anche se in seconda convocazione gli atti potevano essere approvati con la maggioranza semplice. L’impressione, però, è che la partita, dove la poltrona di qualche assessore sarebbe a rischio, potrebbe non essere chiusa.
Il secondo round, infatti, dovrebbe esserci lunedì prossimo, quando l’assise civica presieduta da Iride Cosimati tornerà a riunirsi per un altro problema che bolle nel pentolone: il trasferimento del mercato nella zona della Campana della pace in piazza Nardelli, in forma sperimentale per 4 settimane.
Non tutti in maggioranza sarebbero in totale sintonia. Ieri, comunque, seppur in un clima non proprio idilliaco nelle fila della maggioranza, dove si avvertiva una certa tensione, la discussione si è incanalata nel solito gioco delle parti: i consiglieri di minoranza Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Roberto Verdecchia e Francesco Eligi hanno contestato le spese per le piazze e il centro, lasciando in abbandono le periferie; il mancato avvio di numerosi progetti nel campo del sociale; i salassi delle multe in città e del t-red e le annunciate strisce bianche su Corso della Libertà e via Marconi che non si vedono. Sull’altro versante il sindaco, Gabriele De Angelis, gli assessori Leonardo Casciere e Fabiana Marianella, il presidente della commissione bilancio, Ferdinando Boccia, hanno fatto da contraltare incassando il via libera della maggioranza silenziosa.
Scelte avallate anche da Annalisa Cipollone. «È stata una scelta di responsabilità e di rispetto per la città», ha affermato a margine del consiglio, «poiché il consolidato è il frutto del lavoro dell'anno scorso quando ero già in consiglio, fermo restando che attendo un riconoscimento politico». Con l’ok alla variazione di bilancio da 1 milione e 300 mila euro e alla modifica del piano delle opere pubbliche, comunque, ora l’amministrazione, al di là delle turbolenze politiche, proseguirà l’intervento di riqualificazione del centro con il progetto da 300mila euro per l’arredo urbano del tratto di isola pedonale davanti a piazza Risorgimento, il progetto per consolidare l’ex Onmi destinata a diventare pinacoteca, il rifacimento degli spogliatoi dello stadio dei Pini e il rifacimento di piazza del Mercato.
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