De Angelis: rischio d’impresa per una città più attrattiva
AVEZZANO. «In appena 18 mesi di amministrazione sarebbe stato quanto meno velleitario pensare di risollevare l’economia cittadina. Ci siamo adoperati per creare i presupposti affinché ciò accada nel...
AVEZZANO. «In appena 18 mesi di amministrazione sarebbe stato quanto meno velleitario pensare di risollevare l’economia cittadina. Ci siamo adoperati per creare i presupposti affinché ciò accada nel medio e lungo periodo». Il sindaco Gabriele De Angelis rispedisce al mittente le critiche mosse da Mario Notarantonio, storico dirigente di Confcommercio. «Quando mi sono candidato a sindaco», spiega De Angelis, «sapevo come il coraggio dell’innovazione che caratterizza le nostre iniziative, dalla riqualificazione del centro allo spostamento del mercato in un’area più adeguata, avrebbe potuto provocare qualche dissenso nel breve periodo. Eppure, tali cambiamenti produrranno benefici anche e soprattutto alle attività commerciali, anche in zone che vengono liquidate come periferiche ma tali non sono più, come Notarantonio dovrebbe sapere in virtù del ruolo ricoperto per anni».
Il riferimento è alla nuova area mercatale nei pressi della Campana della Pace: «Un’area raggiungibile più facilmente da fuori città», riprende il sindaco, «dotata di parcheggi e di servizi, di esercizi commerciali che hanno gli stessi diritti degli altri, caratterizzata da un’ampia densità popolativa e in grado di offrire un circuito commerciale più fruibile, come confermano i larghi consensi che sta ottenendo tra gli utenti».
E sulla pista ciclabile aggiunge: «Le città che vogliono vivere modernamente hanno sposato con lungimiranza la mobilità sostenibile, anche in regioni in cui gli inverni sono più rigidi dei nostri. Ritengo che la ciclabile, unita alla pedonalizzazione di un centro riqualificato e bello da frequentare, porterà sempre più cittadini a tornare in centro, come già accaduto in altre realtà italiane, dando vita a un nuovo concetto di economia urbana individuato in autorevoli studi promossi dalle stesse categorie di commercianti. Sono abituato a prendermi le responsabilità, è il mio rischio d’impresa», conclude il sindaco, «e il tempo ci dirà se la qualità della vita e l’attrattività della città, cui sarà restituito a breve anche il parco Torlonia, miglioreranno o peggioreranno. Per quanto mi riguarda, non appena la pista sarà completata e con la riqualificazione ulteriore di piazza del Mercato, la trasformazione dell’ex Onmi in pinacoteca e le tante altre iniziative che abbiamo in cantiere, sono certo che i mugugni di pochi lasceranno il passo alla soddisfazione di vivere in una città al passo coi tempi di un mondo che cambia velocemente e impone un cambio di mentalità senza il quale si rischia l’estinzione».

