De Angelis: «Un’intimidazione mafiosa»

26 Settembre 2018

Il sindaco: «Vado avanti col rinnovamento, in città c’è chi alimenta odio». Le associazioni: «Non screditare gli ambulanti»

AVEZZANO. «Un’intimidazione di stampo mafioso», l’ha definita l’assessore Leonardo Casciere, leghista con delega alla Sicurezza. Affermazione che trova d’accordo il sindaco Gabriele De Angelis. «C’è da crederci, se lo dice un noto penalista, più esperto di me in fatti simili», sottolinea il massimo rappresentante del governo cittadino. Sindaco al centro dei raid vandalici compiuti a più riprese contro sette auto di amministratori e dirigenti comunali, dall’assessore Renata Silvagni al consigliere Marco Natale, fino a Claudio Paciotti e Domenico Orlandi, rispettivamente dirigente e responsabile dello Sportello unico attività produttive (Suap). Gli inquirenti sono al lavoro per risalire all’autore dei danneggiamenti e sospettano che dietro i fatti ci sono dissapori legati allo spostamento del mercato del sabato. E non solo. Nella casse del Comune, solo per gli ultimi cinque anni, mancano 153mila euro: il Suap ha avviato l’operazione recupero crediti nelle scorse settimane, quando agli ambulanti nell’elenco degli evasori sono state consegnate le lettere di contestazione con l’invito a mettersi in regola. Stesso discorso è stato avviato sabato 15 settembre, quando i 154 ambulanti sono stati invitati a presentare la documentazione attestante la regolarità sia in ordine al Durc che agli altri adempimenti fiscali. La consegna dei documenti, con scadenza il 22 settembre, serve per stilare la nuova graduatoria per l’assegnazione degli stalli. Chi non è in regola, e in prima battuta sono in molti, resterà fuori. Simili verifiche hanno infastidito qualcuno?
«Continuerò la mia opera di rinnovamento della città», afferma il sindaco De Angelis, «e se questo fosse un avvertimento sarebbe il modo più sbagliato per intimidirmi. Avezzano ha bisogno di un’azione rinnovatrice e non mi fermo davanti a fatti simili. Faccio però una considerazione: quello che leggo ultimamente su alcuni siti di informazione meno professionalizzati è disarmante, vedo dichiarazioni fuori controllo, con troppa acredine e senza responsabilità da chi avrebbe il compito di gestire l’informazione. Ci sono commenti che alimentano una carica d’odio che può sfociare in questi gesti. Qualcuno dice addirittura che bisogna lapidare il sindaco».
I rappresentanti degli ambulanti – Alberto Capretti e Giovanni Cioni di Fiva Confcommercio e Roberta Masci della Cidec provinciale – condannano fermamente e si dissociano dagli atti vandalici, esprimendo solidarietà al sindaco e ai componenti dell’amministrazione comunale. E chiariscono: «Non è consentito a nessuno di ricondurre tali gesti alla diatriba in corso sullo spostamento del mercato con l’amministrazione comunale e chi lo fa rischia di screditare l’intera categoria del commercio ambulante che ha tradizione di legalità secolare e merita rispetto. Ci auguriamo che i responsabili di tali, sconsiderati e delinquenziali atti siamo al più presto individuati e assicurati alla giustizia».
Il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli, e il Comitato commercianti centro città, esprimono «solidarietà per la gravissima intimidazione messa in atto e respingono e condannano con forza questi atti indegni» e auspicano «che gli accertamenti in corso, individuino i responsabili».
Secondo Giovanni Ceglie e Aurelio Cambise del Pd «la forza della ragione non si afferma con gravi e deprecabili atti di inciviltà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA