De Angelis vuole azzerare la giunta e tutti gli incarichi

4 Maggio 2018

Il sindaco: «Coperta corta, applico il principio dei numeri. Sui futuri assessorati mi riservo di valutare i profili». Di Micco sulla graticola, spunta il nome della Pestilli

AVEZZANO. Azzeramento di tutti gli incarichi, sia nella giunta che negli Enti sovracomunali, e manuale Cencelli sul tavolo. Chiusa la fase di ascolto dei vari gruppi consiliari, per sondare gli umori e le aspettative, spesso contrapposte, in particolare tra i quattro ribelli di Responsabilità civica e i due di Federazione civica, il sindaco Gabriele De Angelis non vede che una via d’uscita per provare a ricomporre il variegato e frammentato puzzle della litigiosa maggioranza. L’applicazione alla lettera del manuale Cencelli (ovvero una spartizione di potere in proporzione al peso politico di ciascun partito o corrente politica) e la rinuncia dei consiglieri comunali agli incarichi acquisiti al di fuori del Comune. «La coperta è troppo corta», afferma De Angelis, «e le richieste sono tante, ognuno rivendica le proprie posizioni: ho ascoltato con attenzione tutte le istanze, ora dovrò prendere una decisione finale. L’unica opzione possibile per chiudere la partita nel rispetto della rappresentanza delle parti in gioco, però, mi sembra quella dell’applicazione del principio dei numeri».
Punto e a capo, quindi, ma non solo sulla revisione della giunta e le commissioni consiliari come chiesto dai 4 malpancisti Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Mariantonietta Dominici e Vincenzo Ridolfi, mantenendo fuori dai giochi gli incarichi extracomunali: Cam, Aciam, Patto territoriale, case popolari.
Sul fronte assessori, invece, De Angelis attende i nominativi. «Ma non a scatola chiusa: mi riservo di valutare i profili e le specializzazioni di ognuno», sottolinea, «per fare una giunta di alto profilo e con elementi di complementarità per ricostituire l’esecutivo di governo sulla base dei progetti messi in cantiere o in partenza».
In pole position per l’incarico, in base al patto siglato e per l’alternanza di genere, restano Pierluigi Di Stefano, indicato dal duo Dominici-Aratari, e una donna in quota Vincenzo Ridolfi. L’altra ipotesi vede l’ingresso nell’esecutivo della stessa Dominici (Di Stefano in consiglio) con l’eventuale ritorno di Fabrizio Ridolfi. Dalle retrovie, nelle ultime ore, è spuntato anche il nome dell’imprenditrice Rosa Pestilli. I malpancisti puntano all’assessorato alla Cultura, nonché alle deleghe al Suap, Attività produttive e Turismo, tutte nelle mani dell’assessore Rocco Di Micco, del quale avrebbero chiesto la testa. Sull’uscio resta l’assessore Felicia Mazzocchi, mentre il muro di Lamorgese, Paciotti e Stirpe fa riguadagnare chance all’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti. (m.s.)
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