De Cesare: «Piste da sci a Forme»

L’ex assessore invita il presidente D’Alfonso a rivedere il progetto
AVEZZANO. «Abbiamo appreso del progetto di espansione del comprensorio sciistico di Monte Magnola. A chi sono state affidate le sorti delle legittime istanze dei Comuni interni della Marsica? A nessuno». Sono le parole di Lorenzo De Cesare, ex assessore comunale di Avezzano, che sottolinea con il sindaco Gianni Di Pangrazio, come anche i consiglieri regionali avezzanesi di minoranza e maggioranza, erano assenti all’incontro a Ovindoli, con Luciano D’Alfonso. «A parte il grosso impatto ambientale del progetto presentato che vede l’espansione del comprensorio sciistico di Monte Magnola verso l’area interna dei piani di Pezza, una delle zone più caratteristiche del Parco Sirente Velino» dice De Cesare, «che verrebbe rovinata dalla presenza di impianti di risalita, l’assenza drammatica del sindaco di Avezzano, ha fatto sì che non è stata posta l’attenzione su progetti alternativi che, oltre ad essere altrettanto validi dal punto di vista dello sci alpino, presentano senza dubbio un minor impatto ambientale dal punto di vista naturale e ambientalistico, come l’arroccamento a Monte Magnola dal paese di Forme. E quindi dei canali che guardano la Marsica interna che, non presentando boschi, non necessitano di alcuna opera dannosa di disboscamento. Vi è di più» continua, «quel progetto sbilancia fortemente il flusso turistico verso i paesi dell’Aquilano che già possono giovare della galleria che dalla piana di Lucoli porta verso la piana di Rocca di Mezzo». «Ancora una volta siamo costretti», conclude De Cesare, «ad assistere alla totale mancanza di nostri rappresentanti, nei tavoli e nelle discussioni che contano. A questo punto invito pubblicamente ad Avezzano il presidente della Regione D’Alfonso, per aprire la discussione su progetti alternativi, più proficui dal punto di vista turistico e più rispettosi dell’ambiente».
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