De Cesare prende le distanze dal centrodestra: un teatrino

1 Agosto 2020

L’ex presidente Cam ed ex assessore sceglie il moderato Di Pangrazio E per il Movimento 5 Stelle spunta anche un’ipotesi di alleanza con Babbo

AVEZZANO. Stillicidio senza fine nel campo del centrodestra, dove un altro pezzo da novanta, l’ex assessore ed ex presidente del Cam, Lorenzo De Cesare, molto deluso dal «teatrino indecoroso» nel campo amico, converge verso il candidato sindaco con le insegne moderate, Gianni Di Pangrazio.
Il commercialista sarà il mandatario della campagna elettorale dell’ex primo cittadino alla guida della città dal 2012 al 2017, sconfitto al ballottaggio al secondo tentativo. «La mia scelta», afferma De Cesare, «è stata dettata dall’atteggiamento del centrodestra che ad Avezzano sta dando prova del peggio della politica con un teatrino indecoroso, nato da una candidatura imposta dall’alto, che ha portato alla spaccatura. Evidentemente la storia non ha insegnato nulla: nella tornata elettorale del 2012, col candidato spinto da Celano (l’allora dominus della politica locale, il senatore Filippo Piccone, sponsorizzò Italo Cipollone, ndc), il centrodestra perse. Stavolta la spinta arriva dall’Aquila (il deputato Luigi D’Eramo, con la benedizione del leader del Carroccio, ndc), ma la guida di una città importante come Avezzano non può essere imposta: dev’essere condivisa. Non basta Salvini per vincere le elezioni».
Prese le distanze dal modo di operare della coalizione – dove la Lega non intende mollare Tiziano Genovesi, mentre gli azzurri spingono Anna Maria Taccone – l’ex assessore nella giunta di Antonio Floris scende in campo nelle vesti di mandatario.
«Di fronte a questo scenario», aggiunge De Cesare, «ritengo Di Pangrazio l’unica candidatura utile per la nostra città. Sono sicuro che in un discorso all’insegna d’insieme potrà fare bene, soprattutto perché la candidatura è nata dal territorio, mentre è stato bravo a capire la situazione e raccogliere le sollecitazioni di tanti cittadini e tante persone che vogliono un sindaco di Avezzano autonomo, non legato a logiche di potere esterne alla città».
Di Pangrazio, quindi, continua ad attrarre gli scontenti del centrodestra, dove non è ancora detta l’ultima parola. Per provare a ricomporre il quadro, anche se i margini sono ridotti al lumicino, i coordinatori regionali continuano a rincorrersi.
Nell’agorà della politica, comunque, si attendono le decisioni dei grillini che, oltre al contatto con Sergio Di Cintio (in procinto di scendere in pista), avrebbero aperto i contatti con la coalizione di Mario Babbo, civico sostenuto da Pd e Italia viva, alleati di governo del M5S .
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