De Iuliis vicario in attesa del nuovo vescovo
Don Aladino, 88 anni, a capo della diocesi fino a qualche giorno fa guidata da monsignor Spina
SULMONA. Sarà don Aladino De Iuliis, 88 anni, la guida della diocesi di Sulmona-Valva in attesa del nuovo vescovo. Il trasferimento di monsignor Angelo Spina, da domenica scorsa arcivescovo della diocesi di Ancona-Osimo, ha imposto l'individuazione di un vicario nell’attesa che la Santa Sede nomini il nuovo responsabile. E la scelta del collegio dei consultori della diocesi è caduta proprio sull’anziano prete. L’organismo si è riunito l’altro ieri e l’elezione è avvenuta sulla scorta dell’articolo 421 del codice di Diritto canonico.
«Ho accettato per il bene della diocesi», dice don Aladino. «Nella mia vita sono stato sempre chiamato a ricoprire incarichi nei momenti più impensati. Ho lasciato la parrocchia a settembre ed ora è arrivato questo incarico che ho accettato per la diocesi». Appena un mese fa, infatti, il prete aveva lasciato, dopo 46 anni, la guida della parrocchia di San Filippo Neri in piazza Garibaldi. Nonostante l’età, don Aladino si dice pronto per questo incarico. Il prete è stato due volte vicario generale, prima con il vescovo emerito Giuseppe Di Falco e poi con Angelo Spina. Tempo fa era stato anche cancelliere. Don Aladino resterà in carica fino all’arrivo del nuovo vescovo e in città torna a serpeggiare la paura per il futuro della diocesi di Sulmona- Valva alla luce della riforma del riordino delle diocesi in Italia. Che Sulmona avrà il nuovo vescovo lo aveva assicurato monsignor Spina prima di lasciare il capoluogo peligno per insediarsi ad Ancona. Stando alle indiscrezioni, il nuovo presule potrebbe arrivare per fine anno, ma l’ultima parola spetta alla Santa Sede. Il gioco del toto-vescovo continua, nel frattempo, ad incuriosire fedeli e non dal 14 luglio scorso, giorno in cui Papa Francesco ha nominato Spina arcivescovo di Ancona.
Da allora si rincorrono in città le voci sul possibile successore. I fedeli sperano in don Maurizio Nannarone, ma la Chiesa è solita nominare vescovi che vengono da altre parti. Per questo circola con una certa insistenza il nome di don Gino Cilli, sacerdote a Pescara e già rettore del pontificio seminario regionale di Chieti. Per i fedeli, comunque, conta mantenere l'indipendenza della diocesi, al di là di chi verrà chiamato a sostituire monsignor Spina. (f.p.)
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