De Matteis e FI fanno sul serio: «Pronti a un appoggio esterno»

21 Novembre 2023

Nuovo attacco del vice coordinatore al sindaco Biondi: «Poco presente, tace su alcuni problemi» Verso il faccia a faccia tra Pagano e Sigismondi (FdI): «Ora niente più rinvii o fughe in avanti»

L’AQUILA. Forza Italia e Giorgio De Matteis fanno sul serio. A due settimane dall’incontro con il sindaco Pierluigi Biondi, lo strappo non sembra essersi ancora ricucito. Anzi: gli azzurri si dicono pronti a uscire dalla maggioranza e mantenere un semplice “appoggio esterno” all’esecutivo cittadino, nel giorno in cui Nazario Pagano, deputato e coordinatore regionale di FI, ha richiesto un incontro con il senatore Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Un’ultima spiaggia, dopo il nulla di fatto delle settimane scorse: gli esponenti del partito fondato da Silvio Berlusconi continuano a chiedere un rimpasto di giunta per ristabilire l’equilibrio tra i partiti di centrodestra che appoggiano Biondi. Ma il primo cittadino – nonostante la mediazione del senatore Guido Liris – non è sceso a patti con De Matteis, vice coordinatore azzurro in provincia. E allora ecco la carta Pagano, che avanzerà a Sigismondi le richieste dei forzisti per scongiurare una crisi interna al centrodestra alla vigilia del voto delle Regionali del 10 marzo. Intanto De Matteis non lesina bordate nei confronti di Biondi: «Poco presente in giunta e consiglio, tace da tempo». Il vice coordinatore parla inoltre di «sordità politica» e «scarsa conoscenza dei rapporti politici e istituzionali, di alcuni, poco avvezzi a tali ruoli». Poi annuncia battaglia su alcuni temi caldi dell’attualità cittadina, dallo stato di salute delle società partecipate fino all’allarme sicurezza.
Appoggio esterno
La conferma di un appoggio esterno al governo Biondi è messa nero su bianco nella nota diffusa ieri da De Matteis: «Non escludiamo certo l’ipotesi di appoggio esterno», dice, «chi pensava che ci saremmo fermati si sbagliava di grosso». La partita si giocherà nel vertice tra Pagano e Sigismondi: «Il nostro commissario regionale si terrà in contatto con il suo omologo di FdI, per dar seguito, dopo l’incontro tra il sottoscritto e Biondi, all’organizzazione di un vertice per definire la situazione al Comune dell'Aquila». Con un avvertimento: «Mi auguro che Sigismondi eviti quanto verificatosi in precedenza con rinvii e fughe da parte del sindaco nonostante i tentativi del senatore Liris, che va detto ha cercato in ogni modo di facilitare un incontro con Biondi».
le società partecipate
È un altro dei temi caldi su cui ruota lo scontro tra Biondi e Forza Italia: «Punteremo il faro sulle società partecipate», annuncia De Matteis, «a cominciare dal Centro turistico del Gran Sasso, su cui si addensano nubi scure in prossimità dell’apertura della stagione. Dalla gestione di Montecristo per passare alla situazione della funivia e degli impianti e finire al personale. Passeremo poi alle restanti società e via di seguito su lavori pubblici strade stato ricostruzione scuole futuro del progetto Case. Inoltre», aggiunge il vice coordinatore, «visto il silenzio ormai sceso da parte di Biondi sulla scuola superiore della pubblica amministrazione su quella dei vigili del fuoco magari sarà utile parlarne con il senatore Liris al quale, non credo manchi l’interesse sui temi importanti del futuro della nostra città». Poi il mirino si sposta sulla Gran Sasso Acqua e sul presidente dimissionario Alessandro Piccinini, che ha lasciato il vertice della municipalizzata per correre alla elezioni regionali. Netto il commento di De Matteis: «Società abbandonata per un fulgido avvenire politico».
l’allarme sicurezza
L’altra stoccata all’amministrazione comunale arriva a margine dello studio di Italia Oggi sulla qualità di vita nelle province: «Dai dati rilevati quella dell’Aquila risulta tra le ultime in Italia. A dimostrazione», commenta De Matteis, «di come gli allarmi lanciati sulla percezione di insicurezza da parte dei nostri cittadini non fossero infondati».
l’ORIGINE DELLO strappo
Lo strappo con il sindaco Biondi nasce dopo l’addio dell’assessore Roberto Tinari, che ha lasciato Forza Italia senza alcun rappresentante in giunta.