De Matteis: sul Genio civile L’Aquila a rischio

21 Giugno 2018

Il consigliere comunale di FdI: «La questione non è chiusa come dice Pietrucci». L’Ugl accusa il Pd

L’AQUILA. «Un gioco delle tre carte». Così il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, Giorgio De Matteis, definisce la delibera sul riassetto organizzativo dei dipartimenti Opere pubbliche e Trasporti approvata dalla giunta regionale il 18 giugno. È il provvedimento che, secondo Pierpaolo Pietrucci, disinnescherebbe in maniera definitiva il rischio di un trasferimento a Pescara degli uffici del Genio civile che si trovano all'Aquila. «La vicenda ormai è chiusa», aveva tagliato corto il consigliere regionale del Pd rispondendo a chi lo aveva criticato per non aver partecipato al consiglio comunale straordinario del 19 giugno. Secondo De Matteis, tuttavia, è vero il contrario: la delibera sarebbe solo «una pezza a colori» voluta da Luciano D'Alfonso e avallata da Giovanni Lolli. «Come fa Pietrucci a dire di stare tranquilli?», attacca l'ex assessore regionale, «Basta leggere il testo del deliberato, dove c'è scritto che “l'assetto del Dipartimento Infrastrutture, trasporti, mobilità, reti e logistica viene riconfigurato assumendo anche le competenze dei Servizi del Genio civile, Opere marittime, Acque marine e Difesa idraulica, idrogeologica e della Costa”. È vero che poco dopo si legge che per le attività dei Geni civili la sede resta L'Aquila, ma è una presa per i fondelli, giacché le attività dei Geni civili restano per forza nei quattro capoluoghi di provincia. Ma se io trasferisco le competenze e la potestà decisionale a Pescara, di fatto ti sto svuotando».
Non solo. Secondo De Matteis la delibera spalancherebbe le porte anche a un futuro trasferimento dall'Aquila a Pescara del dipartimento di Protezione civile – visto che le competenze di “Difesa idraulica e idrogeologica” sono intimamente connesse a quest'ultimo – e dice il falso laddove afferma che “del presente atto è stata data informazione alle organizzazioni sindacali, con le quali sono stati tenuti appositi incontri”. È noto, infatti, che i sindacati hanno diffidato la Regione dal mettere in atto la riorganizzazione dei Dipartimenti, proprio perché non era stata mai attivata la concertazione con le parti sociali prevista in questi casi dalla legge. Delle due l'una», dice De Matteis: «O mentono i sindacati o mente la delibera». Sulla vicenda, ieri, è intervenuta anche l'Ugl, che ha criticato Lolli, Albano, Pietrucci e Palumbo (tutti del Pd) per non aver partecipato al consiglio comunale straordinario del 19 giugno.
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