De Micheli: i fondi per ricostruire ci sono

Il sottosegretario incontra Cialente e D’Alfonso: da questo momento in poi ci concentreremo solo sulle cose da fare
L’AQUILA. Massima disponibilità e subito al lavoro per risolvere le questioni tecniche e normative rimaste sul tappeto. «I soldi per la ricostruzione ci sono e sono quelli stanziati dai nostri governi a guida Pd. Si tratta ora di affrontare le questioni tecniche ancora aperte, per poter avviare una fase di perfezionamento dei meccanismi legati alla ricostruzione, anche con l’obiettivo di accelerare l’utilizzo delle risorse stanziate. Una partita nei confronti della quale avrò, anche perché emiliana, una sensibilità particolare». Così ha esordito il sottosegretario all’Economia con delega alla ricostruzione Paola De Micheli, al suo arrivo a Villa Gioia per un primo incontro con gli amministratori regionali e comunali e i vertici locali della governance.
Dunque, la promessa di una «disponibilità totale» e l’impegno a proseguire il lavoro portato avanti dal suo predecessore Giovanni Legnini, «al quale mi lega una fortissima amicizia politica e personale. Ma le parole», ha poi aggiunto De Micheli, «se non sono seguite dai fatti non hanno alcun valore, perciò ci concentreremo solo sulle cose da fare, cercando di recuperare il tempo perso nei vari passaggi di consegne e a causa di alcuni posti chiave della governance rimasti a lungo scoperti. Vedrete, riusciremo a fare un buon lavoro».
Qualche battuta ancora, per ricordare la sua prima visita all’Aquila (appena una settimana dopo il terremoto) con una delegazione dell’Anci, poi di corsa su per le scale, fino a raggiungere la stanza del sindaco Cialente, scortata – visto che a riceverla all’ingresso non c’erano rappresentanti dell’amministrazione – solo da un paio di vigili urbani.
Un incontro «molto utile e concreto sia sul piano dei contenuti che sul metodo», è stato il commento del presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, presente all’appuntamento con il suo vice Giovanni Lolli. Tutti lì, Cialente, i suoi assessori e i vertici della giunta regionale, per un confronto sulle cose da fare. Di un incontro «davvero positivo», ha parlato il primo cittadino, riuscito a far inserire in cima all’elenco delle priorità da affrontare la questione del Patto di stabilità, fortemente penalizzante per L’Aquila. «I fondi della ricostruzione finiscono nel bilancio, gonfiando artificialmente i conti. Ora il governo», ha detto Cialente, «studierà il modo, sulla scorta anche dei nostri suggerimenti, per evitare che tali fondi finiscano per creare un avanzo paragonabile a quello di una grande metropoli». Risistemazione del bilancio, ma anche certezza sulla legge per la ricostruzione e sugli organici.
«Si è stabilito di vederci una volta a settimana a livello tecnico e una volta al mese a livello politico», ha spiegato il presidente D’Alfonso, «per fare in modo che tutta l’agenda che fa capo alla ricostruzione (tempi e interventi) venga soddisfatta. Al suo arrivo De Micheli ha detto che l’obiettivo è quello di velocizzare il processo di utilizzo delle risorse e perfezionare i meccanismi legati alla ricostruzione. Tra questi meccanismi c’è proprio la necessità di dare agibilità al bilancio comunale, con la disponibilità del ministero dell’Economia di trovare, con una norma ad hoc, una via d’uscita al Patto di stabilità. Sono stati individuati anche gli strumenti per risolvere i problemi del personale e del passaggio delle risorse dalla competenza alla cassa (6 i miliardi da veicolare). Questioni che l’onorevole De Micheli – persona pratica, di grande esperienza e capacità – si è detta pronta ad affrontare e risolvere. Infine, abbiamo avuto conferme anche sul varo, in tempi rapidi, di una legge organica che rimetta ordine sulla ricostruzione. In città ora sono 900 i cantieri aperti, ma a rinascere non dovranno essere solo i palazzi. Bisognerà affrontare il problema della ricostruzione economica e sociale e la De Micheli, che ha vissuto l’esperienza del sisma in Emilia, questo lo ha compreso benissimo».
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