De Nino-Morandi avviato il trasloco: la scuola torna in città

16 Settembre 2022

I 200 studenti trasferiti al complesso di Sant’Antonio Caruso: l’obiettivo è partire lunedì con le lezioni in classe

PRATOLA PELIGNA. La Provincia predispone il trasferimento dell’istituto per geometri Morandi e del tecnico economico De Nino a Sulmona. Dopo aver definito tutto l’iter per l’affitto dell’ex scuola professionale Sant’Antonio, dove andranno i circa 200 studenti del De Nino- Morandi, è partito il percorso per il trasloco degli arredi.
L’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Angelo Caruso, ha dato mandato agli uffici di individuare una ditta specializzata e di dare il via quanto prima alla sistemazione della nuova scuola per far tornare i ragazzi in presenza. Per la prima settimana di lezioni, infatti, è stata richiesta la didattica a distanza che ha dato la possibilità alla Provincia e alla scuola di seguire tutte le procedure necessarie. Se tutto andrà per il verso giusto già da lunedì gli studenti del De Nino-Morandi potrebbero tornare in classe, questa volta però a Sulmona.
«Abbiamo sbrigato tutte le pratiche per fare in modo che la scuola possa riaprire quanto prima», ha commentato il presidente Caruso. «Ho dato mandato di individuare la ditta e già domani (oggi per chi legge) dovrebbe essere affidato l’incarico. Noi ci auguriamo che tutto venga fatto nel minor tempo possibile, magari si partirà con il trasloco di sedie e banchi per consentire ai ragazzi di tornare in classe. Poi, nei giorni successivi, verranno trasferiti e rimontati i laboratori per i quali ci vuole più tempo».
Sulla tempistica delle lezioni Caruso non ha dubbi: «Se tutto verrà eseguito seguendo questo programma, già da lunedì si potrà tornare in classe, ma bisogna capire quanto ci metteranno per sistemare ogni cosa». Parallelamente procede anche l’iter per il ritorno a scuola dei ragazzi dell’Istituto tecnico industriale “Leonardo da Vinci” di Pratola Peligna. La scuola, dopo i carotaggi e le indagini commissionate dalla Provincia, è risultata agibile solo in parte. Bisognerà intervenire nelle aree ritenute non idonee dal punto di vista statico – i laboratori di elettromeccanica e la palestra – e distribuire i ragazzi sui due piani ritenuti invece agibili in attesa che vengano effettuati gli interventi. «La dirigente», ha concluso Caruso, «dovrebbe firmare a breve il provvedimento per il ritorno in classe dei ragazzi».
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