De Nino-Morandi, caso dal prefetto

Lavori fermi per la scuola finita al centro di un’inchiesta, martedì vertice all’Aquila
SULMONA. Il Comitato scuola chiama e il prefetto Giancarlo Di Vincenzo risponde. Si svolgerà martedì prossimo, alle 18, il tavolo istituzionale in prefettura per l’annosa vicenda del De Nino-Morandi di Sulmona, gli istituti tecnici chiusi dall’ottobre 2014 in seguito all’inchiesta avviata dalla Procura su presunte irregolarità post-sisma. Nella richiesta d’incontro il Comitato De Nino-Morandi, presieduto dall’ex docente, Franco D’Amico, aveva sollecitato la Provincia dell’Aquila a presentare istanza di dissequestro sulla parte dell’edificio dove insistono tuttora i sigilli, dal momento che il processo penale si è chiuso a ottobre scorso con la dichiarata prescrizione per i sette imputati. Il Comitato chiedeva inoltre un’accelerazione sul fronte dei lavori che non sono ancora partiti. «Non è scontato che il prefetto abbia recepito le nostre istanze. Sicuramente è un buon segnale per invertire la rotta», afferma D’Amico, che martedì si siederà al tavolo assieme ai rappresentanti del Comune di Sulmona e della Provincia dell’Aquila, proprietaria dell’immobile. Gli uffici provinciali stanno portando avanti con fatica il passaggio di consegne con il Provveditorato alle opere pubbliche che, nel 2017, era stato individuato soggetto attuatore per l’esecuzione dei lavori. Da oltre un anno la Provincia si è ripresa le carte, per proseguire l’appalto e bandire la gara volta allo svolgimento degli attesi interventi di adeguamento sulla struttura. Tuttavia la pubblicazione del bando continua a slittare. «Dalla trasmissione degli atti ci siamo accorti che manca l’autorizzazione sismica al progetto che, a questo punto, dobbiamo reperire necessariamente prima di andare a gara», spiegano dalla Provincia dell’Aquila. Il progetto esecutivo, redatto dalla Promedia srl, attende che il secondo lotto venga realizzato secondo le più moderne tecnologie e materiali disponibili, prevedendo la demolizione e nuova posa in opera di muri perimetrali, pavimentazioni, infissi e impianti, per una struttura sicura e all’avanguardia. Il costo dell’intervento comporta una spesa complessiva di 4 milioni e 900 mila euro e sarà concluso in 540 giorni lavorativi, ovvero in poco meno di due anni. Ma tutto è ancora fermo. (a.d.a.)

