De Nino Morandi chiuso dal 2014 Il prefetto: gara entro primavera

24 Gennaio 2024

L’edificio, sequestrato per presunte irregolarità post-sisma, al centro di un incontro all’Aquila E Di Vincenzo ha chiuso la riunione con l’impegno a incontrare a breve gli studenti sulmonesi

SULMONA. «Voglio incontrare di persona la popolazione scolastica». Queste le parole pronunciate dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, nel corso dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio di ieri, all'Aquila, sull’annosa vicenda dell’edificio scolastico, che ospitava l’istituto De Nino-Morandi, chiuso dall’ottobre 2014, a seguito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica del capoluogo sulle presunte irregolarità post-sisma.
Il prefetto ha ricevuto il comitato scuola, rappresentato dal portavoce ed ex docente, Franco D’Amico, dai componenti Carlo Di Ruscio e Pietro Di Paolo, assieme ai dirigenti della scuola, nonché ai rappresentanti del Comune di Sulmona e della Provincia dell'Aquila, proprietaria dell’immobile. L’impegno assunto e messo nero su bianco è quello di completare le procedure per la pubblicazione della gara entro la prossima primavera e di reiterare l’istanza di dissequestro alla Procura entro fine mese, dal momento che il processo penale si è chiuso lo scorso autunno con la prescrizione per i sette imputati.
«Un incontro positivo che ha gettato le basi per poter invertire la rotta. Il prefetto ci ha ascoltati e ha preso a cuore la vicenda», ha commentato il portavoce del comitato D’Amico che aveva chiesto ed ottenuto la convocazione all’Aquila. Sulla stessa lunghezza d’onda la preside dei due istituti tecnici, Luigina D’Amico, che si prepara ad accogliere il prefetto a Sulmona.
«L’incontro con gli studenti è un buon segnale», ha aggiunto la dirigente scolastica. Per il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, intervenuto in prefettura assieme alla consigliera comunale e provinciale, Antonella La Gatta, «è necessario lavorare alacremente, tenendo conto che quest’anno ricorre il decennale della chiusura della scuola che non è un buon traguardo». La Provincia dell’Aquila, che ha partecipato all’incontro con un suo tecnico, ha spiegato che si sta procedendo ad acquisire l’autorizzazione sismica per la progettazione validata dal Provveditorato alle Opere pubbliche, fino allo scorso anno soggetto attuatore per lo svolgimento dei lavori. Gli uffici provinciali avevano ripreso le carte per accelerare i tempi. Tuttavia negli ultimi dodici mesi non si è ancora arrivati alla pubblicazione della gara d’appalto. Da qui il summit in prefettura per sbloccare la situazione.
Il progetto esecutivo, redatto dalla società Promedia srl, attende che il secondo lotto venga realizzato secondo le più moderne tecnologie e materiali disponibili, prevedendo la demolizione e la nuova posa in opera di muri perimetrali, pavimentazioni, infissi e impianti, per una struttura sicura e all’avanguardia.
Il costo dell’intervento comporta una spesa complessiva di 4 milioni e 900 mila euro e dovrà essere portato a termine entro 540 giorni.
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