De Nino-Morandi chiuso, l’ira degli studenti

16 Settembre 2021

Istituto inagibile da 7 anni, comparsi striscioni di protesta: «Scenderemo in strada contro i ritardi»

SULMONA. «L’Istituto De Nino-Morandi deve tornare a ospitare le lezioni, oppure scenderemo in piazza a protestare». Non hanno più voglia di aspettare i membri del comitato Blocco studentesco che in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico hanno appeso degli striscioni fuori dalla struttura scolastica «per attirare l’attenzione delle istituzioni e arrivare quanto prima a una soluzione».
È chiuso dal 2014 l’Istituto per ragionieri e geometri della città. Si tratta di uno dei primi a essere interessato dai lavori di messa in sicurezza programmati dalla Provincia e costati oltre 6 milioni di euro ma, da quando la Guardia di finanza mise i sigilli al primo cantiere, l’iter si è di fatto bloccato.
«Un altro anno scolastico è cominciato e l’Istituto per ragionieri e geometri De Nino-Morandi versa ancora in un vergognoso stato d’abbandono», hanno spiegato i rappresentanti del Blocco studentesco, «dopo 7 lunghi anni di promesse, annunci e rinvii è assurdo il fatto che sia ancora tutto fermo e che i suoi studenti siano tutt’ora costretti ad andare nell’edificio dell’Itis di Pratola Peligna. Non solo è stato perso un istituto per così tanti anni, ma ci sono disagi conseguenti alla riduzione degli spazi disponibili nella struttura da condividere».
Anche se la strada per far ripartire il cantiere è stata intrapresa da tempo dall’amministrazione provinciale, l’obiettivo di una scuola nuova e sicura sembra ancora lontano per i 300 studenti oggi costretti a spostarsi a Pratola per le lezioni. «Di questo passo si arriverà forse a riaprire il De Nino-Morandi quando non ci saranno più gli studenti necessari per poterlo tenere in attività», hanno commentato con amarezza i rappresentanti degli studenti, «per questo pretendiamo che si ponga fine una volta per tutte a questa storia e che si sblocchino finalmente i lavori. Sappiamo che tra qualche giorno si terrà una riunione riguardo la sorte dell’Istituto», hanno concluso dal movimento studentesco, «nel caso non si arrivi a una soluzione concreta, il Blocco studentesco scenderà in piazza a farsi portavoce della rabbia di tutti i cittadini stanchi di vedere abbandonata la struttura dell’istituto e, di conseguenza, di lasciare abbandonati gli studenti sulmonesi». (e.b.)
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