De Paulis: per L’Aquila troppi problemi

Il presidente rossoblù dopo il rinvio della gara con l’Atletico Civitella per la mancanza di un impianto idoneo in Marsica
L’AQUILA. Sarebbe stato bello poter raccontare di una sfida che avrebbe messo di fronte una neopromossa contro una nobile decaduta e che in classifica riportano gli stessi punti.
Purtroppo non è stato così. Ieri la sfida del girone A di Prima categoria tra Atletico Civitella Roveto e L’Aquila non si è giocata, a causa di problemi dovuti a un campo non idoneo per la disputa della gara, per motivi di ordine pubblico, vista la gran quantità, con riferimento in particolare alla categoria, dei tifosi che in genere stanno seguendo la squadra rossoblù in queste prime giornate di campionato.
Paradossalmente, il Civitella, che si era mosso in lungo e in largo reperire un impianto idoneo a ospitare L’Aquila, potrebbe vedersi infliggere la sconfitta a tavolino per 0-3 e ricevere addirittura un punto di penalità, per non avere garantito la disputa della gara. Tutto dipenderà in settimana dal giudice sportivo. Ciò, però – e qui è il paradosso per i marsicani – dopo che la società rovetana aveva proposto ben 6 impianti sportivi, tutti però scartati dalla Figc.
L’Atletico Civitella, infatti, preso atto dell’ indisponibilità del proprio campo di calcio, aveva anche chiesto di giocare all’Aquila, trovando però l’ opposizione della Lnd Abruzzo, che voleva evitare di falsare la gara. Eppure preso atto dell’ indisponibilità anche per il Comunale di Magliano dei Marsi, lo stesso Comitato regionale aveva acconsentito nel sabato pomeriggio, per giocare il match nello stadio aquilano alle 18,30. Tuttavia, il Comune dell’Aquila non ha potuto concedere il Gran Sasso Acconcia poiché sono in atto lavori di manutenzione alla cabina elettrica (la scorsa settimana c’era stato un black out). «Noi martedì avevamo già trovato una soluzione, che era quella di giocare all’Aquila», il commento del presidente del club rossoblù, Marco De Paulis. «Eppure il Comitato ce lo ha negato, perché il fatto che L’Aquila giocasse tutte le partite al Gran Sasso, avrebbe falsato il campionato. Bisognava quindi trovare una soluzione nella Marsica. Con il presidente dell’Atletico ci siamo sentiti quotidianamente per 10 giorni per trovare una soluzione. Io ho dato tutta la disponibilità nel giocare ovunque. Preso atto che non si poteva giocare neanche a Magliano, da parte del Comitato ho ricevuto la richiesta di far disputare l’ incontro all’Aquila. Ho contattato la questura e il Comune, e mi hanno detto che non potevano prendersi la responsabilità, per via dei lavori di manutenzione al generatore di corrente. In 5 gare», conclude De Paulis, «sono già due volte che ci chiedono di fare inversione di campo. Sono problemi che ormai abbiamo ogni settimana. Dispiace soprattuto per il Civitella e per non aver potuto giocare».
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