De Rosa: il ponte di Luco sarà in sicurezza

4 Ottobre 2019

Il sindaco replica al Comitato: «Polemiche strumentali e sull’aumento dei costi c’è chi ne risponderà»

LUCO DEI MARSI. «Il progetto per la realizzazione della variante alla Provinciale 22, che include diverse infrastrutture funzionali, è stato programmato e condotto di concerto con la Provincia dell’Aquila, ente cui attiene la realizzazione del successivo lotto di lavori, e che certamente non potrà che procedere preliminarmente alla messa in sicurezza dei tratti di territorio ove necessario».
La puntualizzazione arriva dal sindaco Marivera De Rosa, che replica all’intervento del Comitato no-ponte circa una dubbia sicurezza di un’area in cui ricade la Provinciale 22, zona nella quale si stanno realizzando le strutture in variante.
«È un dato che i sedicenti membri del comitato no ponte, non meglio specificati, dovrebbero avere ormai chiaro», continua, «ma forse si tratta dei soliti noti, impegnati a preoccuparsi del benessere e della sicurezza dei cittadini solo quando c'è una maggioranza, che lavora, da contestare. Il valore della realizzazione della variante e del riordino della viabilità conseguente, con la realizzazione tra l'altro di infrastrutture necessarie alla sicurezza degli automobilisti, mi sembra chiaro e ben compreso dai cittadini, quanto alle polemiche evidentemente strumentali, lasciano il tempo che trovano».
«I lavori per la realizzazione dell’opera», prosegue la prima cittadina di Luco dei Marsi, «sono ripresi appena dopo il nostro insediamento, dopo uno stop di anni: il progetto è stato bloccato illegittimamente, paralizzando nell’azione anche l’altro Ente investito. Gli artefici dell’aggravio dei costi ne risponderanno. Ognuno si dovrà assumere le responsabilità che gli sono proprie. Quanto al resto, l’azione dell’amministrazione è incessante e a tutto campo: abbiamo già sollecitato la Provincia che, dal canto suo, riguardo all’area della Provinciale 22, ha già disposto l’inizio di ulteriori lavori di messa in sicurezza e ripristino. Il bene comune è per noi prioritario e ce ne occupiamo concretamente, di questo possono stare certi i cittadini, e dovrà farsene una ragione anche qualcuno forse più interessato a creare allarme nella comunità che ad altro».
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