De Rosa: quel raduno scout era illegittimo

6 Febbraio 2021

La polemica a Luco dei Marsi. La sindaca replica all’Agesci: strumentalizzate le parole della questura

LUCO DEI MARSI. Scontro apertissimo tra il sindaco di Luco, Marivera De Rosa, e il locale gruppo scout. E il tema è sempre quello del raduno pre natalizio dei lupetti in piazza Nassiriya, quando il sindaco ha mandato i carabinieri ritenendo illegittimo l’appuntamento vista la pandemia in corso. Secondo gli scout, invece, l’incontro poteva tenersi in quanto erano state rispettate le norme vigenti.
Tanto che l’altro giorno il gruppo ha reso noto un parere della questura. Non così per la sindaca De Rosa, che replica stizzita.
«Sono costretta a tornare su un argomento a suo tempo trattato e chiarissimo nella sostanza», spiega Marivera De Rosa, «sono costretta a far fronte della protervia di alcuni che non si sono fatti scrupolo di strumentalizzare persino il capo di gabinetto della questura, e le sue parole, pur di continuare a fomentare polemiche e soprattutto confusione. Per mezzo di una nota completamente scollegata dal reale andamento della vicenda, l’Agesci ha richiesto alla questura un parere sulle norme vigenti. Il capo di gabinetto De Angelis ha semplicemente risposto a una domanda astratta sul si può fare non si può fare, per dirla in maniera spicciola. Non ha certo effettuato un intervento riguardo alla vicenda e non è entrato, visto che non avrebbe potuto, nel merito delle competenze e dei doveri dei sindaci in qualità di autorità sanitaria locale, la cui inosservanza, nonché il mancato esercizio della vigilanza sulla salute pubblica sono peraltro sanzionate dalla legge penale».
Secondo il sindaco De Rosa «è fuori discussione che quelli che hanno dato vita a quell’attività non hanno operato nel rispetto delle leggi, che li obbligavano a dare comunicazione dell’iniziativa programmata in piazza. Come sono tenute a fare, e fanno, tutte le altre associazioni. Se avessero agito nel rispetto di quelle regole, tutto quello che lamentano non sarebbe stato, perché a me non era stato segnalato, come hanno scritto nel loro comunicato e come lasciano intendere, un raduno scout, ma un generico assembramento, con tanto di tavolo e bevande varie». Per il primo cittadino, inoltre, «l’incontro del 22 dicembre è stato inopportuno perché in piena pandemia e a pochi giorni da eventi luttuosi che avevano coinvolto il paese».
Riguardo a un «senso di rivalsa» verso l’Agesci», conclude De Rosa, «rispedisco al mittente le insinuazioni, ricordando che il convento è di proprietà del Comune, tant’è che lo abbiamo riportato a disposizione della comunità. Continuo a essere attaccata semplicemente per aver fatto il mio dovere, per motivi che sono piuttosto chiari. E avvilenti. Invito certi maldestri predicatori a impegnarsi nel razzolare meglio, con l’avviso che non lascerò infangare oltre la mia figura e l’operato della mia amministrazione». (e.b.)
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