De Santis (Idv): «Macchina comunale riorganizzata male»

8 Novembre 2018

L’AQUILA. «Al Comune dell’Aquila ritardi, disfunzioni e sprechi causati dalla Macrostruttura». La denuncia è contenuta in un’interrogazione di Lelio De Santis, capogruppo di “Cambiare insieme-Italia...

L’AQUILA. «Al Comune dell’Aquila ritardi, disfunzioni e sprechi causati dalla Macrostruttura». La denuncia è contenuta in un’interrogazione di Lelio De Santis, capogruppo di “Cambiare insieme-Italia dei Valori”.
«I limiti e i ritardi nella gestione amministrativa, registrati e denunciati in più occasioni e in diversi settori, prima ancora che di natura politica, sono di natura tecnica e organizzativa e derivano dall’approvazione della Macrostruttura da parte della giunta Biondi, che ha reso la macchina comunale più burocratica, più frammentata, più improduttiva. Oggi, volendo sintetizzare, la macchina comunale ha le gomme sgonfie e spreca benzina. La Macrostruttura, approvata tempo addietro senza il coinvolgimento dei dirigenti e senza la dovuta informativa sindacale, ha spezzettato le competenze di diversi settori, creando disfunzioni, aggravio di costi e ritardi nell’espletamento dei compiti istituzionali».
De Santia fa alcuni esempi di malfunzionamento della macchina. «Eclatante», sostiene, «è quello del settore Avvocatura spezzettato, caso unico in Italia, in 3 sottosezioni: “Avvocatura generale”; “Contenzioso lavoro e appalti” e “Usi civici”, senza nessuna logica e con incarichi plurimi, con il conseguente sperpero di denaro pubblico, con la palese violazione della legge forense e l’illegittima commistione tra competenze legali e gestionali. Altro esempio importante è il “Settore Lavori pubblici” diviso in Ricostruzione Beni pubblici e Opere pubbliche, ambiente e sport: questo settore potrebbe facilmente essere accorpato in un unico settore, con un solo dirigente, che avrebbe un quadro complessivo per ogni intervento. Altro esempio ancora è rappresentato dal Progetto Case che, invece di avere una gestione unitaria e complessiva, è diviso tra settore Opere pubbliche e settore finanziario e tributario, con le note e dannose conseguenze gestionali che producono inefficienze e indebitamento crescente».
Critiche anche sulle valutazioni dell’assegnazione del personale. «Insomma», cnclude De Santis, «la Macrostruttura ha creato disfunzioni e sprechi, oltre che contenziosi e demotivazioni del personale».