De Santis: occorre una risposta urgente

L’ex assessore e consigliere Idv: sui morosi Cialente è finito sotto inchiesta e si corre lo stesso rischio
L’AQUILA. Sull’argomento Progetto Case e Map interviene l’ex assessore (fino al 2015) Lelio De Santis e attuale consigliere comunale dell’Idv. «È cambiato il colore politico dell’amministrazione comunale, ma i problemi irrisolti rimangono irrisolti. Le criticità nella gestione del Progetto Case, dalla manutenzione al servizio di pulizia, dalla riscossione ordinaria delle utenze e dei canoni, al recupero della morosità arretrata, aspettano una risposta efficiente, responsabile e urgente, per evitare il deterioramento del patrimonio immobiliare e per evitare danni erariali alle casse comunali», afferma De Santis. «La Corte dei conti, nella precedente gestione amministrativa, ha indagato (e condannato in primo grado, per poi essere poi assolti in appello, ndr) sindaco, assessori e dirigenti, per il mancato introito dei canoni e per danno erariale», sostiene De Santis.
«Oggi, la riscossione di utenze e di canoni è lasciata alla buona volontà degli inquilini, con un alto livello di morosità e, soprattutto, vi sono circa 650 alloggi vuoti, che sono a carico della collettività, mentre è ancora bloccato il Bando per l’assegnazione di alloggi del Progetto Case a nuclei familiari, con canoni secondo i Patti territoriali. Ho presentato un’apposita Interrogazione il 28 ottobre scorso alla quale l’assessore Francesco Bignotti ha risposto il 17 novembre, spiegando le ragioni della sospensione del Bando e assumendo l’impegno a revocare l’atto deliberativo di sospensione e ad emanare nuovi bandi con la previsione di ulteriori requisiti. Dopo due mesi, purtroppo», sottolinea il consigliere Idv, «ancora nessuna decisione è stata assunta: nessun atto di indirizzo della giunta per il ritiro della delibera. Forse perché tale decisione potrebbe essere illegittima e impugnabile; nessuna indicazione per la formulazione dei nuovi Bandi annunciati dall’assessore Bignotti; nessuna risposta ai 1.200 nuclei familiari che hanno risposto al Bando e che attendono comunque una doverosa risposta».
«Qualunque siano le motivazioni politiche o le difficoltà amministrative che impediscono decisioni chiare e necessarie, non è più tollerabile che la giunta resti ancora passiva e incerta su un problema delicato e di grande rilievo sociale come l’abitazione», conclude De Santis, «e sulle eventuali conseguenze erariali per il mancato incasso di canoni e spese condominiali».(v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

