Dea Peleksic: «Boato e la gente gridava in preda al panico»
PESCARA. Già martedì sera un’altra studentessa dell’Aterno-Manthoné di Pescara, contattata dal Centro, aveva raccontato quanto stava accadendo a Strasburgo. «Abbiamo sentito un forte boato», ha detto...
PESCARA. Già martedì sera un’altra studentessa dell’Aterno-Manthoné di Pescara, contattata dal Centro, aveva raccontato quanto stava accadendo a Strasburgo. «Abbiamo sentito un forte boato», ha detto Dea Peleksic di Francavilla, «e poi gente che urlava e correva in preda al panico. Da più di due ore siamo bloccati nel ristorante dove stavamo cenando, sono con gli amici del Movimento per la vita, in vacanza premio a Strasburgo. Non ci fanno uscire, ci hanno intimato di rimanere chiusi qui dentro in attesa di nuovi ordini. Fuori è l’inferno, ma noi non possiamo vederlo. Sappiamo solo che è arrivato l’esercito, questo ci hanno detto».

