Debiti al Cam, si prende tempo

I sindaci rinviano a lunedì per decidere sull’atto di responsabilità verso le precedenti gestioni
AVEZZANO. Cinque giorni di tempo per studiare le carte e decidere se sostenere l’atto di responsabilità per il futuro del Consorzio acquedottistico marsicano. Questa la proposta lanciata dal primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, durante l’assemblea dei soci del Cam e accolta – così come prevede la legge dal momento che il Comune ha un terzo del capitale del consorzio – dal consiglio di sorveglianza. Durante i lavori, il presidente del consiglio di gestione, Manuela Morgante, e il presidente del consiglio di sorveglianza del Cam, Alessandro Pierleoni, insieme ai consiglieri Felicia Mazzocchi e Tonino Mostacci, sindaco di Collarmele, hanno illustrato ai sindaci presenti la situazione spiegando che il consorzio è in fase di concordato e si stanno prendendo provvedimenti in merito all’operato delle precedenti gestioni. Dopo l’approvazione del bilancio 2017 sono emerse rettifiche negative di reddito per oltre 51 milioni riferite a debiti di varia natura e, dalle verifiche effettuate, i debiti della società ammontano a circa 120 milioni. Tutto questo ha portato al concordato preventivo omologato dai giudici che ora dovrà essere approvato nell’adunanza dei creditori prevista per il 25 settembre. Morgante e Pierleoni, dopo aver presentato la situazione, hanno chiesto ai sindaci di sostenere delle azioni di responsabilità. Durante l’assemblea alcuni sindaci e amministratori presenti si sono espressi sostenendo la tesi dei vertici del consorzio, altri invece hanno chiesto di temporeggiare per studiare meglio le carte. Ad avanzare la proposta è stato De Angelis, che già lo scorso anno si era fatto promotore dell’operazione verità sostenuta dalla nuova governance del Cam, chiedendo cinque giorni di tempo perché non sufficientemente informato delle operazioni. L’assemblea, quindi, si riunirà nuovamente lunedì alle 17.30 nella sede di Caruscino. In quest’occasione i sindaci dovranno esprimersi sull’eventuale azione di responsabilità. (e.b.)
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