Decennale: 1,5 milioni per gli spettacoli

La firma dell’intesa tra il sottosegretario Vacca e il sindaco Biondi. Finanziati teatro, arte e festival degli incontri
L’AQUILA. Un accordo snello (perché il tempo stringe e l’anno dieci dopo il sisma è già cominciato da un po’) e una macchina organizzativa con due soli organismi: un comitato dei garanti «che sarà nominato a breve», composto da 5 persone; e un comitato scientifico, coordinato dall’ex capo della Struttura di missione, Giampiero Marchesi. Proprio nelle ore in cui a Camerino i sindaci dei Comuni delle 4 regioni colpite dai terremoti tra il 2016 e il 2017 s’incontravano per discutere eventuali proteste contro una ricostruzione impastata nella burocrazia, nella sede del Mibac, a Roma, è stato firmato l’accordo tra ministero della Cultura e Comune per l’attuazione del programma delle iniziative per il decennale del sisma. A stringere il patto il sindaco Pierluigi Biondi e il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca, che ha anche la delega alla ricostruzione del patrimonio culturale, circondati dalle tante associazioni culturali, dai rappresentanti del mondo universitario e delle organizzazioni di categoria. Il sottosegretario le ha invitate una a una per sottolineare «l’importanza di fare rete. Ma ora», ha precisato, «dobbiamo procedere in maniera spedita».
FONDI. Le risorse economiche non mancano. Si parte con 1,5 milioni che il governo ha stanziato in legge di Bilancio, «primo atto applicativo e attuativo della norma finanziaria», come ha spiegato Tiziana Coccoluto, capo di gabinetto del sottosegretario. Ulteriori 416mila euro sono quota residua dei fondi ReStart assegnati al Comune e altri 170mila euro sono stati messi a disposizione dall’amministrazione. Dei fondi stanziati dal Mibac, 300mila euro andranno alla realizzazione, in collaborazione con la Curia, di una rete di luoghi e di beni culturali denominato “L’Aquila città d’arte” per valorizzare le opere recuperate. L’istituzione responsabile sarà il polo museale diretto da Lucia Arbace. Gli altri 700mila euro saranno invece destinati al “Festival internazionale degli incontri”, di cui sarà responsabile il Tsa guidato dalla presidente Annalisa De Simone. Il comitato dei garanti sarà composto da personalità che verranno indicate dal Mibac e dal Comune, mentre quello scientifico, oltre che da Marchesi, sarà composto da De Simone, Arbace, da un componente del mondo universitario nominato dal Miur e da uno scelto dal Comune.
LA BOZZA DEL PROGRAMMA. «L’obiettivo dell’accordo Comune-Mibac è quello di creare una regia unica per il decennale», ha sottolineato il sottosegretario. Un programma ancora tutto da definire. Tre per ora i punti fermi: oltre alla rete dei luoghi della cultura e dell’arte (che prevede la sottoscrizione, entro due settimane, di un ulteriore protocollo con la Curia) e al “Festival degli incontri”, ci sarà anche una serie di convegni internazionali e seminari scientifici sulla ricostruzione. «La cultura è un veicolo di rinascita per una città colpita al cuore dal terremoto», ha detto Vacca. «Vogliamo dare una dimensione nazionale e internazionale al decennale». Il programma dovrà essere pensato per offrire «una vetrina per la città che sta rinascendo, una riflessione sul suo futuro di città della conoscenza, ma anche un momento per il ricordo e per la memoria», ha spiegato Biondi. «Sarà un’occasione per promuovere, al cospetto della comunità italiana e internazionale, uno dei più grandi esempi di rigenerazione urbana e sociale».
MAXXI L’AQUILA. «Nessun dubbio sull’apertura della sede decentrata del museo Maxxi all’Aquila». A garantirlo il sottosegretario Vacca, che ha incontrato la presidente del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Giovanna Melandri.
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