Decennale, la proroga finisce nel mirino

7 Marzo 2019

L’AQUILA. Ha suscitato una certa perplessità la decisione del Comune di prorogare fino a ieri i termini per la presentazione delle proposte relative al programma Restart “L’Aquila, città della...

L’AQUILA. Ha suscitato una certa perplessità la decisione del Comune di prorogare fino a ieri i termini per la presentazione delle proposte relative al programma Restart “L’Aquila, città della memoria e della conoscenza”, dedicato alle iniziative per il decennale del sisma del 6 aprile 2009.
Del resto la proroga è arrivata a tempo scaduto, visto che il termine era stato fissato alla mezzanotte del 4 marzo.
A scendere in campo è il consigliere di opposizione Paolo Romano (Passo Possibile) secondo il quale tale proroga, che appare certamente insolita, trova una spiegazione solo in una richiesta avanzata dal Comune di Navelli.
Il tutto riassunto in una lettera, che Romano ha reso pubblica, con la quale il sindaco di Navelli, Paolo Federico, esponente politico vicinissimo all’attuale maggioranza, da poco nominato alla presidenza dell’Asm, ha chiesto una proroga di 24-48 ore per l’invio delle domande di partecipazione, da parte del suo Comune, al programma in questione. Nella lettera, con carta intestata del Comune di Navelli, si fa riferimento al fatto che la domanda non era stata inoltrata in tempo utile a causa di un guasto alla rete telefonica nel paese.
Ma per il consigliere comunale Romano, «si tratta di una proroga arrivata a bando ormai scaduto, che tra l’altro non garantisce tutti i partecipanti e che non premia neanche gli sforzi fatti da chi ha presentato il carteggio nei tempi previsti. Siamo di fronte a un altro pastrocchio amministrativo di questa giunta», ha aggiunto Romano. «Una proroga che si presta a ricorsi e sulla quale investirò la commissione di Garanzia e controllo»
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