Decennale sisma e fondi, Comune nel mirino

7 Ottobre 2018

L’AQUILA. Fabiana Costanzi, responsabile Cultura del Pd dell’Aquila, e l’onorevole Stefania Pezzopane, sempre del Pd, intervengono sui fondi per il decennale del terremoto e su come l’amministrazione...

L’AQUILA. Fabiana Costanzi, responsabile Cultura del Pd dell’Aquila, e l’onorevole Stefania Pezzopane, sempre del Pd, intervengono sui fondi per il decennale del terremoto e su come l’amministrazione comunale intenda spenderli.
«Mancano solo sei mesi al decimo anniversario del terremoto e, fino ad adesso, circa le intenzioni di questa amministrazione con le quali si investiranno idee, energie e finanziamenti sulle celebrazioni c’è solo un’esigua traccia nella delibera 256 del 22/6/2018 dove si dichiara che le economie derivanti dalle annualità 2016 e 2017 del Cipe-fondi ReStart, pari a circa 416mila euro, “saranno oggetto di finanziamento di eventi e iniziative di carattere nazionale dedicate al decennale del sisma 2009 dell’Aquila e dei comuni del cratere”. Nell’attesa di capire con quali modalità verrà speso circa mezzo milione di euro da questa amministrazione», sostengono Costanzi e Pezzopane, «quando e se verranno cioè pubblicati appositi bandi e su quale specifico filone, corre l’obbligo di ricordare che per l’annualità 2018 non ancora sono stati preparati gli avvisi del filone A (istituzioni culturali destinatarie del Fondo Fus) pari a 1 milione e 300mila euro, del filone B2 (eventi di carattere nazionale) pari a 200 mila euro e del filone C (eventi culturali dei Comuni dell’area del cratere) pari a 510 mila euro, per un totale di altri 2 milioni e 100 mila euro di fondi ReStart. Si tratta di fondi destinati dal Cipe alla circolazione di cultura ed eventi finalizzati a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica del capoluogo e dei comuni del cratere, che ad oggi sono irrimediabilmente fermi; forse, appare legittimo il dubbio, in attesa di andare a rimpinguare quelle economie che il sindaco sta mettendo da parte per le celebrazioni del decennale e che, in mancanza di atti amministrativi che facciano da specifica cornice, potrebbero essere inseriti tutti nel filone dei finanziamenti non soggetti ad alcun avviso pubblico e quindi più facilmente controllabili dall’indirizzo politico».
«Rivolgiamo pertanto un appello all’amministrazione affinché siano redatti nel più breve tempo possibile tutti i bandi 2018 non ancora emessi», concludono.