Declassamento Questura, è rivolta

1 Febbraio 2019

Voci univoche da diversi schieramenti: «Assurdo e inaccettabile». Ma Salvini e Biondi rassicurano: «Non si tocca nulla»

L’AQUILA. Il timore di un declassamento della Questura aquilana si allarga a macchia d’olio e si susseguono interventi di politici di tutti gli schieramenti. «Apprendiamo», dice il consigliere comunale di maggioranza Salvatore Santangelo, il primo a dare la notizia,«che il piano di riorganizzazione del Viminale prevederebbe un declassamento della Questura dell’Aquila, che precipiterebbe in terza fascia. È inaccettabile: il capoluogo di Regione, la ricostruzione, il contrasto alle infiltrazioni mafiose meritano un’attenzione maggiore, non il contrario. A tal proposito presenterò un ordine del giorno urgente nel prossimo consiglio comunale. Inoltre rivolgo un appello al ministro Salvini e all’onorevole D’Eramo affinché questa scelta scellerata venga ridiscussa». «Così il Ministro della paura e della propaganda, che passa le sue giornate a informarci su quanto sia pericoloso oggi vivere in Italia»,dice Renzo Di Sabatino, segretario regionale Pd alludendo a Salvini, «che ha abbandonato gli abiti da civile per indossare ogni giorno una divisa diversa delle Forze dell’ordine e che ha legato a doppio filo le sorti della Lega a quelle della sicurezza, ha intenzione, in realtà, di togliere fondi e personale alla Questura del capoluogo abruzzese». «Il piano di riorganizzazione delle questure sul territorio nazionale», dicono Stefano Palumbo e Stefano Albano del Pd, «è in uno stato avanzatissimo, e la retrocessione della Questura del capoluogo abruzzese dalla prima alla terza fascia è più di un rischio. Suscita perplessità la fredda applicazione di una serie di coefficienti nella quale la politica, e nello specifico il ministro Salvini, non hanno messo becco».
Il sindaco Pierluigi Biondi rassicura. «Ho avuto un colloquio con il capo della Polizia, Franco Gabrielli, dice, «e mi ha garantito che l’organico e le prerogative della Questura dell’Aquila rimarranno inalterate». Ieri, in serata, è arrivato anche un intervento dello stesso ministro dell’Interno. «Nessuna questura d'Italia sarà indebolita, tantomeno quella dell'Aquila che merita un'attenzione particolare». Queste le parole del ministro dell'Interno il cui obiettivo, dicono fonti del Viminale, è rafforzare i presìdi di pubblica sicurezza sul territorio portando a casa l'assunzione di 8mila uomini e donne delle forze di polizia e dei vigili del fuoco in tutta Italia. Quanto alla Questura dell'Aquila, sottolineano le fonti, entro un mese arriveranno altre cinque unità e cambierà la qualifica del questore, che non sarà più dirigente generale ma dirigente superiore. Una novità tecnica che non inciderà sull'efficacia del lavoro.
Ma la deputata del Pd Stefania Pezzopane non si fida e presenterà un’interrogazione urgente.
«Il vicepremier», ha detto, «è venuto in Abruzzo sette volte in un mese. Ma non ha mai risolto uno solo dei problemi della città: non un euro dei 10 milioni che servono per salvare il bilancio del Comune; nulla per la stabilizzazione dei lavoratori precari, etc». (g.g.)
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