Decreto Ricostruzione, Castelli: «Via allo sviluppo del territorio»

11 Marzo 2023

Dalla stabilizzazione di centinaia di tecnici qualificati alle semplificazioni delle procedure per i lavori: il commissario straordinario interviene all’Aquila e spiega le nuove norme approvate dal Parlamento  

L’AQUILA. Stabilizzazioni per il personale impiegato a tempo determinato nella ricostruzione, deroghe al numero minimo e massimo degli alunni nelle scuole del cratere, Superbonus 110% fino al 2025 nelle aree colpite dal terremoto, ma anche risorse del Pnrr per garantire lo sviluppo dei Comuni della fascia appenninica del centro Italia perché, come ha detto il commissario straordinario Guido Castelli, «è importante mantenere la capacità di attirare sviluppo nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016-17».
Questi sono i principali punti di forza del nuovo decreto Ricostruzione, approvato nei giorni scorsi dal Parlamento, quindi convertito in legge, e presentato ieri mattina nella sede del consiglio regionale nell’Emiciclo dell’Aquila. All’incontro, promosso da Fratelli d’Italia per fare il punto sul nuovo riferimento normativo, è intervenuto proprio il senatore Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione post-terremoto del Centro Italia, oltre a un gruppo di amministratori del territorio.
«Questo decreto è stato portato avanti grazie anche al lavoro di rappresentanti politici di questa regione, a partire dai senatori Etel Sigismondi e Guido Liris», ha detto Castelli in collegamento video, citando i due esponenti abruzzesi di Fratelli di Italia presenti in sala e organizzatori dell’appuntamento insieme al capogruppo in consiglio regionale Massimo Verrecchia. «Il governo ha ascoltato le istanze portate avanti da sindaci per anni. Ci saranno degli interventi strategici coordinati dalla struttura commissariale».
Ancora Castelli durante l’incontro aquilano di ieri mattina: «Si parla di un decreto che riveste grande importanza perché ottiene traguardi che consentono di guardare con maggiore serenità alla ricostruzione e alla rigenerazione del cratere 2016. Un’azione condivisa con l’area del cratere 2009».
Poi il commissario è entrato nel dettaglio, insieme a Liris e Sigismondi. A proposito del personale della ricostruzione post sisma ha ricordato che il decreto consentirà la «stabilizzazione di decine e decine, se non centinaia, di professionisti: personale qualificato che si è formato lavorando in queste aree. Altra grande vittoria ottenuta con il supporto di Palazzo Chigi, la possibilità di mantenere le classi inalterate nelle scuole fino all’anno scolastico 2028/29. Un’azione nel segno della continuità didattica e di contrasto allo spopolamento».
Ma nel corso della conferenza stampa all’Emiciclo si è parlato anche degli altri aspetti introdotti dal decreto Ricostruzione, a partire dalla scelta di neutralizzare l’anticipazione dell’Iva per le imprese del cratere, mediante il ricorso alla contabilità speciale del commissario. La misura ha l’obiettivo di velocizzare gli interventi di ricostruzione, alleggerendo le imprese da un onere gravoso. Estesa anche al cratere 2016, inoltre, l’applicazione delle misure di accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica previste dal Piano nazionale complementare sisma. Poi il Superbonus al 110% che, dopo giorni di tira e molla e polemiche fortissime – resta attivo senza modifiche, sino al 2025, solo nelle aree terremotate dei crateri del 2009 e del 2016 (vedi articolo in pagina). Inoltre per velocizzare e semplificare la demolizione di edifici privati, nel caso in cui i proprietari ne facciano esplicita richiesta, le procedure di gara potranno essere gestite dai sindaci. Mentre vengono armonizzate alcune disparità tra ricostruzione lieve e pesante e tra Comuni dentro e fuori cratere. Inoltre nel decreto è previsto che le amministrazioni pubbliche ricomprese nei crateri 2009 e del 2016, possono riservare fino al 30 per cento dei posti dei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente a favore degli orfani e dei coniugi delle vittime del terremoto.
Dopo la conferenza stampa aquilana, il commissario Guido Castelli è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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