Degrado a Bazzano: muffa e infiltrazioni

9 Agosto 2015

Alloggi antisismici, sale la protesta degli assegnatari: «Bollette pesanti e manutenzione inesistente»

L’AQUILA. Infiltrazioni d'acqua nei garage, erbacce che rendono inutilizzabili i marciapiedi, degrado diffuso su tutta l'area. Alcuni residenti del Progetto Case di Bazzano tornano a segnalare una situazione di disagio determinata, a loro dire, dal fatto che gli interventi di manutenzionesono insufficienti. «Siamo stati abbandonati dal Comune e dalla Manutencoop», denuncia Nicola Petrozzi ex idraulico in pensione, ora residente in un alloggio antisismico. «Ci dicono che bisogna pagare questa o quella bolletta, salvo poi – a ogni nostra richiesta - ribadiscono che non ci sono i fondi per portare avanti interventi di alcun tipo. Mi chiedo, dove finiscono i nostri soldi?». Uno sfogo che tante volte si è sentito da parte degli inquilini del Progetto case, anche in relazione alla tipologia di pagamento richiesto. «Abbiamo sempre espresso la necessità di veder inquadrate le nostre utenze in un conteggio che effettivamente rispetti l’effettivo consumo di gas, luce e acqua», ricorda Petrozzi. «Invece qui si fanno conteggi standard per tutti. Io non voglio pagare il gas o la corrente del vicino che magari tiene le luci e la tv accese giorno e notte». Le premesse sono queste, in un momento in cui la Manutencoop sta incassando i mandati relativi all’ultimo anno. Complessivamente, è stato disposto il pagamento di oltre 480mila euro a fronte di alcune fatture relative allo scorso anno. La prima di 236.208 euro, la seconda di 217.386 euro, la terza di 2.812 euro e la quarta di 15.596 euro. Questa speranza è stata confermata sul bilancio 2015 da una determinazione, a firma della dirigente Enrica De Paulis. «Loro però continuano a dirci che non ci sono i soldi», ribadisce l’ex idraulico mentre cammina per il quartiere Case di Bazzano, mostrando questo o quel punto in cui si concentra il degrado. Una passeggiata tutt’altro che facile, se non altro per il caldo. «Ho comprato una bici elettrica ma ho visto che non so andarci e l’ho subito rimessa in vendita». I garage sono pieni di bici, ma in alcune piastre bisogna fare lo slalom tra le pozzanghere provocate da perdite e infiltrazioni negli impianti di scarico. E, in strade come via Mia Martini, è impossibile utilizzare i marciapiedi per la presenza di piante e erbacce a ridosso degli scivoli di accesso. Quindi, infrastrutture concepite per superare le barriere architettoniche, diventano inefficaci e poco utilizzabili a causa dell’incuria. Molti residenti, anche di altri complessi, si dicono esasperati per una situazione ingestibile che va avanti da mesi, con alloggi invasi dalla muffa. Ora la palla sta per passare alla Guerrato. L’impresa veneta, in raggruppamento temporaneo con il Consorzio appalti e servizi di Roma e con la Econos , si è aggiudicata il bando per sei mesi, prorogabili di altri sei, per la manutenzione. La nuova ditta doveva insediarsi dal 1° luglio, ma sono state ravvisate alcune irregolarità.

Fabio Iuliano

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