Degrado e atti vandalici, edicola nel mirino

17 Settembre 2021

Avezzanese pronto ad aprire l’attività appena acquistata, ma l’area della stazione è fuori controllo

AVEZZANO. Acquista l’edicola e si prepara a riaprirla, ma deve fare i conti ogni giorno con degrado, atti vandalici e rifiuti. Questo quanto sta accadendo da settimane a un avezzanese che, nonostante le difficoltà del momento, ha deciso di rimboccarsi le maniche e investire in città. L’entusiasmo, però, è offuscato quotidianamente da disagi e problemi di ogni tipo che stanno scoraggiando non poco il neo edicolante. L’area infatti è perennemente sporca e occupata da persone che bivaccano e lasciano rifiuti proprio accanto all’edicola. Ieri addirittura il proprietario, intento agli ultimi preparativi prima del taglio del nastro, ha trovato la saracinesca forzata e altri rifiuti ovunque. «Niente di nuovo», ha commentato, la vicepresidente del comitato commercianti Avezzano centro, Giuliana Di Pasquale, «la vicenda dell'edicola di piazza Matteotti di fronte alla stazione, attorno alla quale sosta un bivacco perenne e delle serrande forzate, non fa affatto meraviglia a chi vive e lavora nelle vicinanze, abituato ormai alla rassegnata autogestione della sicurezza. La questione “decoro e sicurezza”della stazione è un fatto annoso portato all’attenzione di tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo, ma appare evidente che non vi è alcuna volontà di porvi rimedio». Secondo Di Pasquale questa situazione di degrado ha «dequalificato la zona, obbligando alcuni commercianti a trasferirsi altrove e altri ad abbassare per sempre le serrande, impoverendo la città, portando a non investire più e poi al deprezzamento degli immobili. L’edicola è soggetta a una concessione pubblica e il “pubblico” dovrebbe dunque premiare il coraggio di questo investimento, garantendo quantomeno uno stato di vivibilità del luogo. Occorre una riqualificazione di tutta la zona della stazione, che dovrebbe avvenire attraverso la condivisione con commercianti e residenti che conoscono bene le criticità. Mi preme ricordare che soltanto l'amministrazione Floris bis ebbe il coraggio di promuovere un project financing il “Progetto Luccioni”, che aveva avuto il placet unanime degli stessi commercianti, ma che non vide la luce per l’opposizione di alcuni consiglieri comunali e partigianerie politiche di cui, poi, si sono perse le tracce». Il comitato auspica la riapertura dell'edicola, che rappresenta «un piccolo pezzo di storia della città e un apprezzabile contributo al commercio locale». (e.b.)
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