Degrado e atti vandalici: inchiesta della Procura
Il complesso non ha mai avuto un amministratore ed è senza sorveglianza Imminente un sopralluogo dell’Asl. Alta percentuale di morosi tra gli assegnatari
L’AQUILA. Regole urbanistiche di dubbia liceità, norme di protezione civile non sempre rispettate, atti vandalici a raffica e problemi igienici. Questi aspetti, che riguardano il complesso residenziale di via di Sfrizzoli a Pettino, sono al vaglio della magistratura che ha delegato accertamenti alla polizia dopo alcune denunce dettagliate.
I problemi sono arrivati in seguito al sisma. Gli appartamenti furono ridimensionati (con regole urbanistiche discutibili secondo gli esposti), e con il via libera del Comune, gli stabili diventarono fondo immobiliare dell’ente. Lì iniziò l’immissione di circa cento famiglie di sfollati in maggioranza stranieri. Una decisione che fu presa in quanto dopo il sisma sarebbe stato veramente difficile vendere appartamenti.
Il complesso edile è rimasto sempre senza un amministratore e questo ha generato una totale anarchia poi sfociata in violenze private, danneggiamenti e atti vandalici tra i quali un motorino andato in fiamme. Inoltre vengono segnalate alcune situazioni di pericolo a cominciare dal fatto che il vano dei contatori non ha una serratura e, per l’appunto, ci sono stati dei taglie dei fili elettrici in prossimità dei medesimi contatori.
Quanto all’aspetto della sanità alcuni dei residenti, soprattutto quelli che vivono barricati, segnalano la presenza di topi e una eccessiva presenza di cani che scorrazzano indisturbati tra i caseggiati. Qualcuno ha chiesto l’intervento dell’Asl i cui addetti hanno promesso di fare un sopralluogo nella giornata di oggi o al massimo domani. Ci sarebbero, ma è da valutare, famiglie assai numerose in vani di meno di cinquanta metri quadrati.
Un altro degli aspetti sui quali qualcuno dovrà intervenire è che c’è una forte morosità ma, secondo quanto si è appreso, pare che il Comune sia intenzionato a intervenire in maniera energica sanzionando i contravventori.
Il risvolto singolare in tema è che gli affitti degli appartamenti sono paradossalmente più bassi di quelli per i garage!
Esisterebbero anche dei problemi connessi a precauzioni di protezione civile infatti la strada di accesso è rimasta quella degli anni Cinquanta: un angusto viottolo comunale che portava alle case di un gruppo di famiglie. Oggi la densità degli abitanti e il gran numero di auto circolanti hanno reso il transito sofferente e pericoloso. Di conseguenza le vetture non trovano collocazione per la sosta e, in caso di una fuga per un qualsiasi allarme o calamità naturale, ci sarebbero problemi difficili da risolvere. Alcuni degli abitanti, sia pur anonimamente per paura di ritorsioni, chiedono tutela in quanto vivono nella preoccupazione di avere a che fare con gente straniera che non va troppo per il sottile.
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