Degrado, ecco la mappa: 90 case a rischio crollo

29 Settembre 2019

PRATOLA PELIGNA. Il Comune ha realizzato una mappa dettagliata del degrado abitativo e il risultato ha aperto uno spiraglio davvero drammatico. L’iniziativa è stata fatta a Pratola Peligna dove sono...

PRATOLA PELIGNA. Il Comune ha realizzato una mappa dettagliata del degrado abitativo e il risultato ha aperto uno spiraglio davvero drammatico. L’iniziativa è stata fatta a Pratola Peligna dove sono state censite 600 unità immobiliari private che versano in condizioni di abbandono e degrado, 90 delle quali, presentano gravi rischi strutturali. Il tutto per più di qualche migliaio di metri quadrati sparsi nei quartieri della Schiavonia, Capo le Capanne e le Fonticella, per citare solo alcune zone.
«Sono case per la maggior parte riscontrabili nella cinta d’espansione cittadina risalenti all’800 e al 700», ha detto Sergio Pietraforte, architetto che ha curato la mappatura su indicazione dell’amministrazione comunale, «ma non mancano esempi anche in zone più centrali. Inoltre, ci sono aree davvero a rischio per l’incolumità pubblica e soprattutto delle persone che vivono o che devono per forza di cose passare a piedi o con mezzi nei pressi delle case abbandonate».
La scelta di realizzare la mappatura, in modo gratuito, è stata voluta dalla giunta guidata dal sindaco Antonella Di Nino che ha deciso di mettere mano alla problematica. «Un patrimonio enorme che dobbiamo cercare di recuperare il più possibile», ha affermato il sindaco, «abbiamo messo in atto progetti nel documento unico di programmazione e stiamo spingendo le istruttorie per gli aggregati post sisma. In questi ultimi due anni abbiamo lavorato per dare una evidente spinta alla ricostruzione e per gli interventi all'auditorium di Palazzo Colella e sul decoro urbano, come è stato già fatto per Dentro La Terra, via Levante e piazza Indipendenza, attività che vogliamo potenziare facendo del nostro meglio».
I problemi relativi al degrado nei centri storici abbandonati a causa dell’emigrazione e dell’adozione di altri stili di vita interessano anche altri paesi della Valle Peligna.
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