Degrado in città, il caso è politico

Del Boccio (Lega): «Qui si investe in sicurezza». Verrecchia (FdI): «Arginare la deriva»
AVEZZANO. Gli episodi di violenza in città stanno diventando anche un caso politico. «In Comune siamo impegnati al massimo contro la criminalità e stiamo investendo sempre di più sulla sicurezza, perché i tempi sono cambiati», tiene a precisare il consigliere comunale Antonio Del Boccio (Lega), con delega alla Sicurezza, «la città è la più monitorata d’Italia. Tanti i criminali assicurati alla giustizia grazie ai video della rete comunale controllata dalla centrale della polizia locale. Anche le forze dell’ordine, deputate alla sicurezza pubblica, ne usufruiscono, con ottimi risultati, impensabili in passato. C’è un progetto di sicurezza che coinvolge due prefetti con i quali stiamo lavorando coinvolgendo il territorio, associazioni di categoria, parrocchie, scuole. Gli stessi problemi ce l’hanno città come Pescara o L’Aquila. Avezzano soffre poi di una presenza importante di stranieri, che rappresentano una prevalente porzione dei soggetti implicati in casi di criminalità. Non credo che se ci fosse stato qualcun altro al posto nostro questi episodi non si sarebbero verificati». Un affondo arriva dal consigliere regionale marsicano, Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in in Regione. «Non si può girare la testa dall’altro lato o far finta di niente», evidenzia l’esponente FdI, «non è più una questione di richiami alla buona educazione, perché qui ci troviamo davanti a qualcosa di molto più serio, che preoccupa, e non poco. C’è la necessità che anche il Comune faccia la sua parte, così come già avvenuto negli anni passati. Ricordo l’ottima iniziativa, che dovrebbe essere ripresa, con l’amministrazione di centrodestra targata Floris, nella quale ero vicesindaco, quando, con il dottor Alessio Cesareo, all’epoca già dirigente del commissariato di polizia, venne realizzato un progetto che, mirato alla sicurezza stradale notturna, incideva positivamente inevitabilmente anche su altro. Così come i controlli nei locali per contingentare gli orari di chiusura degli esercizi di somministrazione e pubblico spettacolo, in funzione delle effettive esigenze di sicurezza della città e sue pertinenze. Sempre sul controllo della sicurezza stradale, occorre la più assidua presenza di pattuglie nei punti nevralgici della città, nei luoghi noti a tutti. Le forze dell'ordine fanno il possibile ma anche di più ma sono in numero esiguo. Un sindaco accorto avrebbe già dovuto mettere in atto delle iniziative per porre un argine alla deriva». (p.g.)
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