Dehors del bar Olimpia: Tar dà ragione al Comune

Bocciato il ricorso dei gestori contro il provvedimento della polizia municipale Il locale era tra quelli in centro per i quali erano scattate multe e denunce
AVEZZANO. Pollice verso del Tar Abruzzo al ricorso dei gestori del bar Olimpia per evitare la chiusura e lo smantellamento del dehors sulla centralissima via Corradini. I giudici della prima sezione del tribunale amministrativo regionale (Umberto Realfonzo, presidente, Paola Anna Gemma Di Cesare, consigliere, Mario Gabriele Perpetuini, primo referendario, estensore), hanno respinto la domanda di tutela cautelare della società mirata a ottenere l’annullamento dei provvedimenti adottati dalla polizia locale e dal Suap nell’ambito dei controlli a tappeto sui dehors in centro – che hanno fatto scattare multe, sequestri, rimozioni di materiali e denunce – e condannato i titolari al pagamento delle spese di giudizio sostenute dall’Ente: 800 euro, oltre agli accessori di legge.
Il Comune, quindi, ha vinto la battaglia davanti al Tar. Sul dehors dell’Olimpia, che era stato riaperto nei giorni scorsi dopo l’accoglimento della sospensiva sempre da parte dei giudici amministrativi, quindi, torna la mannaia dei provvedimenti emessi dalla polizia locale il 6 settembre, quando la «società è stata diffidata a rimuovere il locale aggiuntivo esterno a servizio del bar entro trenta giorni, pena la confisca della struttura esterna e la cessazione dell’attività di somministrazione di cibi e bevande». Con l’aggiunta del provvedimento di rigetto del Suap (sportello unico attività produttive) rispetto «all’istanza di rinnovo dell’autorizzazione al dehors».
A meno di un ricorso al Consiglio di Stato, quindi, la sorte del dehors in vetro a ridosso dell’isola pedonale permanente, dovrà seguire la sorte di altre strutture rimosse dopo le contestazioni del reparto patrimonio, ambiente ed edilizia, guidato dal capitano, Adriano Fedele.
Nel corso dei controlli a tappeto su tutte le strutture esterne fisse o stagionali dei locali cittadini, gli agenti della polizia locale, in linea con le direttive del comandante, Luca Montanari, hanno contestato una serie di violazioni con in cima alla lista «l’assenza di permessi a costruire e l’invasione del suolo pubblico senza le necessarie autorizzazioni del Comune».
La polizia locale ha emesso verbali per 6.500 euro e intimato ai titolari non in regola la rimozione di numerose strutture esterne sparse nel quadrilatero (via Roma, via Monte Velino, via Montello via XX Settembre). Nella vasta operazione di controllo dei dehors, che ha fatto scattare pure tre denunce alla Procura della Repubblica, sono stati eseguiti anche sequestri di tavoli e sedie.
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