Del Corvo: chiarezza o blocco i servizi

27 Dicembre 2014

Proteste contro la riforma Delrio, il presidente della Provincia chiede garanzie per i dipendenti

L’AQUILA. «La Provincia dell’Aquila era il 23 in prima linea insieme alle altre amministrazioni provinciali abruzzesi nella manifestazione che si è svolta davanti la sede del consiglio regionale d’Abruzzo, per scongiurare le infauste conseguenze della riforma Delrio».

È quanto dichiara il presidente dell’amministrazione provinciale, Antonio Del Corvo in merito alla protesta attuata contro la riforma .

«Presidenti, dipendenti, dirigenti, organizzazioni sindacali, rsu e rappresentanti istituzionali uniti in un’unica voce per protestare contro una legge», aggiunge Del Corvo, «che ha gettato in uno stato confusionale tutti indistintamente. Una delegazione di 60 persone, in cerca di risposte concrete, è stata ricevuta dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ma l’esito dell’incontro ha rimandato tutto alla prossima riunione dell’osservatorio regionale per la riforma delle Province, da convocare entro il 31 dicembre. In effetti la Regione entro la fine del mese dovrebbe approvare, secondo la riforma Delrio, la legge che vuole il ritorno delle competenze al governo regionale. Ammesso che questo sia possibile, D’Alfonso, ha spiegato a tutti che non c’è la copertura finanziaria per garantire il mantenimento del personale e dei servizi».

«Noi non vogliamo metterci in contrasto con la Regione» dichiara ancora il presidente Del Corvo, «anzi la sinergia tra enti, allo stato attuale, è l’unica soluzione possibile, ma deve rappresentare una priorità per tutti. Si deve lavorare subito, e senza sosta, per individuare quali deleghe le Province devono ancora gestire e con quali soldi devono farlo per assicurare che il personale non perda il posto di lavoro e soprattutto per garantireil mantenimento dei servizi rivolti al cittadino. È paradossale, poi, in un momento in cui si chiede di mettere in mobilità i dipendenti dell’ente Provincia, assistere a nuove assunzioni da parte della Regione. Cosa dobbiamo pensare? Di essere presi in giro anche in questa condizione di incertezza?»

Per il presidente dell’amministrazione provinciale dell’Aquila, «il contrasto normativo che caratterizza questa vicenda porterà inevitabilmente al blocco dei servizi e il governo non avrà scuse quando le strade, i riscaldamenti delle scuole superiori, le innumerevoli pratiche del genio civile per la ricostruzione», conclude Del Corvo, «saranno congelati, in attesa che ci facciano capire chi deve lavorare, quali attività poter svolgere e per quanto altro tempo ancora».

©RIPRODUZIONE RISERVATA