Del Turco avrà il gettone di presenza

Ecco la delibera di giunta che fissa dei rimborsi in favore del Comitato scientifico del Premio Avezzano di pittura
AVEZZANO. Ai componenti del Comitato scientifico per la realizzazione della XXVII edizione del Premio Avezzano di pittura, presieduto da Ottaviano Del Turco, spetteranno un «gettone di presenza» e un rimborso spese per le «missioni». È quanto prevede la delibera approvata il 24 gennaio al termine della giunta presieduta dal vicesindaco Emilio Cipollone. Il Comitato scientifico è composto da Del Turco, ex presidente della Regione, e da Alberto Di Fabio, Alberto Cicerone, Ilio Leonio, Donata Lombardi, Ernesto Di Renzo, Giuseppe Cipollone, Marcello Ercole e Nazareno Mascitti. Nomine di «persone particolarmente qualificate e di comprovata ed elevata esperienza nel settore culturale», come da delibera, «tali requisiti di competenza e professionalità sono dichiarati e documentati mediante curriculum vitae appositamente presentati». E al punto 5 della delibera si dà atto «che ai componenti del Comitato spetta un gettone di presenza pari a quello dei consiglieri comunali per ogni riunione ufficiale, oltre ad eventuali spese di missione sostenute per recarsi fuori Avezzano». Si stabilisce, inoltre, «che il Comitato, nell’esercizio delle funzioni, può avvalersi del personale di cui all’Unità di progetto appositamente costituito e delle attrezzature strumentali ed informatiche in dotazione al Comune di Avezzano».
L’atto è all’attenzione di “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, che già nei giorni scorsi ha puntato l’indice contro la scelta di Del Turco. In particolare, il coordinatore avezzanese di “Libera”, ha parlato di notizia che «lascia stupiti e amareggiati».
«Un disappunto», secondo don Aldo Antonelli, «nato dal fatto che Del Turco a tutt’oggi rimane un condannato. Assolto dal reato di associazione a delinquere, resta tuttavia condannato in secondo grado per induzione indebita, reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione. Stando così le cose ci si chiede: era proprio necessario scegliere un “condannato” come coordinatore? Una città di 40.000 abitanti non presenta altre persone all’altezza del compito? Le scelte di pubblica amministrazione incidono nella coscienza dei cittadini: possono confermare il diffuso malcostume e il conseguente distacco dei cittadini o possono essere segnali del possibile, necessario cambiamento, a seconda dei casi».
Sul caso interviene Francesco Eligi, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: «Era già opinabile la nomina di Del Turco alla presidenza, sapere che verranno spesi dei soldi pubblici è ancora di più opinabile. Il progetto doveva essere quantomeno condiviso in consiglio che è l’organo massimo».
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