Delitto Colabrese, altri esami

13 Luglio 2016

Disposti dalla Procura per stabilire la data e le cause della morte del 27enne

SULMONA. Possibile svolta sul caso Colabrese. La Procura della Spezia ha ottenuto un incidente probatorio volto a stabilire le cause che hanno portato alla morte di Giuseppe Colabrese, il giovane sulmonese di 27 anni ritrovato senza vita nell’ottobre 2014 in un bosco di Cerri di Arcola, vicino alla Spezia. Nella vicenda è indagato per omicidio volontario e spaccio di sostanze stupefacenti l’amico del giovane ucciso, Francesco Del Monaco, anche lui di Sulmona. La Procura vuole in questo modo cristallizzare la prova per poterla utilizzare direttamente nel processo. L’esame è stato disposto dal gip e affidato al professor Francesco Ventura, docente di Medicina legale dell’Università di Genova. Il perito ha 90 giorni di tempo per stabilire le cause della morte di Colabrese, la data del decesso e le eventuali concause. Un esame che è già stato effettuato subito dopo il ritrovamento del cadavere, avvenuto nel mese di ottobre dello scorso anno dal quale era emerso che il giovane era stato ucciso con un colpo alla testa. All'epoca non c’era ancora nessun sospettato e proprio per evitare una possibile riesumazione del cadavere nel corso del processo, la procura ha deciso di cristallizzare la prova visto che saranno presenti agli esami peritali, anche i legali di parte civile, gli avvocati Alessandro Rotolo e Federica Benguardato e i periti e i legali di Francesco Del Monaco, unico indagato.

Claudio Lattanzio

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